A Benevento la partenza posticipata della mensa scolastica per l'anno scolastico 2026/2027 è finita al centro di una polemica, dopo che l'ex assessore comunale Alessandro Rosa ha criticato i tempi e la comunicazione dell'amministrazione comunale.
Secondo quanto riportato da NTR24 il 6 ottobre 2026, Rosa ha affermato che l'avvio della refezione scolastica sarebbe avvenuto in ritardo, con l'attivazione del servizio annunciata per il 13 ottobre. Secondo Rosa, il ritardo ha creato incertezza per le famiglie e ha ostacolato l'avvio del tempo pieno, mentre la comunicazione del Comune sarebbe arrivata in ritardo e senza chiarezza.
Il servizio riporta le accuse di Rosa. Il materiale disponibile per questo articolo non include una risposta diretta del Comune su ciascuna critica.
Cosa è stato riportato
NTR24 attribuisce le critiche a Rosa nel suo ruolo di ex assessore comunale. Il servizio descrive un avvio in ritardo della mensa scolastica a Benevento e indica il 13 ottobre come data prevista per l'inizio del servizio.
Rosa sostiene che le famiglie siano state penalizzate dal ritardo e dalla comunicazione assente da parte del Comune. L'articolo fa riferimento a centinaia di famiglie coinvolte, anche se il numero esatto non è documentato in modo indipendente oltre questo riferimento.
Cosa aveva annunciato il Comune
Separatamente, il Comune di Benevento aveva annunciato il 4 agosto 2026 che le iscrizioni e i rinnovi per la mensa scolastica 2026/2027 erano aperti.
Secondo quell'avviso comunale, le famiglie dovevano completare l'iscrizione online entro l'11 settembre. L'iscrizione doveva avvenire esclusivamente tramite il portale dedicato ai genitori con SPID, oppure tramite la ComunicaApp. Il Comune aveva inoltre pubblicato contatti telefonici ed e-mail per informazioni.
L'avviso ufficiale stabilisce la procedura di iscrizione, ma non spiega il successivo ritardo operativo né conferma il calendario definitivo del servizio riportato a ottobre.
Cosa dovrebbero verificare le famiglie
Per i genitori che leggono entrambi gli annunci, restano rilevanti due punti pratici:
Primo, verificare che l'iscrizione o il rinnovo per il 2026/2027 sia stato correttamente presentato tramite il portale o l'app prima della scadenza dell'11 settembre, poiché il Comune richiedeva la presentazione online.
Secondo, utilizzare i contatti telefonici ed e-mail pubblicati dal Comune per verificare lo stato dell'iscrizione individuale e la data di avvio relativa a ciascuna scuola, invece di affidarsi solo agli annunci generali.
Le famiglie ancora in attesa di conferma dovrebbero conservare la ricevuta di iscrizione o la conferma del portale e contattare direttamente gli uffici comunali se la situazione non è chiara.
Cosa resta da chiarire
Diversi punti restano irrisolti sulla base delle prove disponibili. Non esiste qui una spiegazione confermata del Comune sul motivo per cui l'avvio di ottobre sia risultato più tardivo rispetto alle attese delle famiglie. Anche il calendario giornaliero definitivo per scuola non è stato confermato nel materiale acquisito. Finché il Comune non fornirà una risposta dettagliata, le dichiarazioni di Rosa vanno lette come critica politica e non come ricostruzione accertata delle responsabilità amministrative.