Il futuro dello stabilimento Ficomirrors di Morcone, in provincia di Benevento, è diventato oggetto di attenzione politica e istituzionale dopo le notizie di un possibile trasferimento della produzione all'estero.
Corrado Mobilia, indicato come rappresentante del Comitato 185 – Futuro Nazionale, ha espresso pubblicamente solidarietà ai lavoratori della Ficomirrors e alle loro famiglie. Ha descritto lo stabilimento di Morcone e il suo indotto come una presenza produttiva ed economica significativa per il Sannio.
Mobilia ha chiesto un incontro istituzionale che coinvolga l'azienda, i sindacati, gli enti locali e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Lo scopo di tale incontro, secondo quanto riportato, sarebbe tutelare l'occupazione e il patrimonio industriale del territorio.
Trasferimento annunciato e preoccupazione per l'occupazione
Alcune testate locali indipendenti descrivono un'ipotesi di trasferimento in Polonia della produzione di uno specchietto destinato al Fiat Ducato.
Il trasferimento annunciato ha suscitato preoccupazione per l'occupazione e per il futuro di oltre 200 famiglie. Il numero preciso di lavoratori e nuclei familiari coinvolti non risulta stabilito in modo coerente al di là della formulazione riportata di «oltre 200 famiglie».
Nel materiale esaminato per questo articolo non è inclusa alcuna dichiarazione diretta di Ficomirrors, Ficosa, Stellantis o del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che confermi la decisione definitiva dell'azienda, i tempi o le motivazioni.
Reazione delle istituzioni locali
Il consigliere regionale Pellegrino Mastella avrebbe espresso preoccupazione per il possibile trasferimento della produzione in Polonia e avrebbe chiesto un tavolo di confronto in Regione.
Anche i sindaci dell'Alto Tammaro hanno sostenuto pubblicamente i lavoratori. Una testata locale definisce lo stabilimento di Morcone storicamente importante per Morcone e per l'area del Tammaro.
Resta da chiarire se gli incontri istituzionali richiesti siano stati formalmente convocati o se sia stato concordato un piano industriale alternativo.
Cosa seguire
Per chi segue il caso, i prossimi passaggi verificabili sono un'eventuale comunicazione formale dell'azienda sullo stabilimento di Morcone, l'eventuale convocazione ufficiale di un incontro a livello regionale o nazionale e la pubblicazione di un cronoprogramma o di un piano occupazionale.
Fino ad allora, la posizione confermata resta limitata: un appello politico a un'azione istituzionale coordinata, a fronte della preoccupazione riportata a livello locale per un proposto trasferimento della produzione e per il suo possibile impatto sull'occupazione nel Sannio.