Il 17 ottobre 2026 il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato la misura cautelare nei confronti dell'imprenditore Nicola Dello Russo, che si trovava agli arresti domiciliari nell'ambito di un'indagine per presunta estorsione nel Vallo di Lauro.

La decisione è stata emessa dalla Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame. Dello Russo è difeso dall'avvocato Gaetano Aufiero. La misura era seguita a un'ordinanza di custodia emessa dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli nei confronti di quattro indagati per presunte estorsioni commesse tra febbraio e settembre 2026.

L'indagine

L'indagine riguarda quattro indagati e presunte pressioni estorsive nei confronti di imprese impegnate in cantieri pubblici e privati nel Vallo di Lauro.

La Procura ha collegato l'indagine a presunte condotte di favoreggiamento del clan Graziano. Secondo quanto riportato dalla cronaca locale, Dello Russo sarebbe stato il presunto intermediario tra il gruppo Graziano e le imprese coinvolte.

Dopo l'operazione iniziale, Fiore e Rodolfo Graziano erano stati detenuti in carcere, mentre Eugenio Russo e Nicola Dello Russo erano stati posti agli arresti domiciliari.

Secondo la cronaca locale, le accuse comprendevano pressioni sui cantieri, minacce di incendio e l'uso di un testo tratto da WikiMafia per rafforzare una richiesta estorsiva.

La decisione del giudice di Avellino

Nella prima fase del procedimento, il giudice di Avellino non aveva convalidato l'ordinanza di custodia. Il giudice aveva invece disposto misure cautelari, escludendo in quella fase indizi sufficienti per l'ipotesi di associazione di tipo mafioso.

Secondo quanto riportato, i procedimenti di convalida per i quattro indagati erano ancora pendenti davanti al giudice di Napoli dopo che il giudice di Avellino aveva dichiarato l'incompetenza territoriale.

Cosa significa l'annullamento — e cosa non significa

La decisione del giudice di Napoli riguarda la misura cautelare di Dello Russo. Il resoconto disponibile non afferma che essa abbia definito l'indagine penale di fondo.

L'annullamento di una misura cautelare non è un'assoluzione. Di per sé non stabilisce se le accuse contro Dello Russo proseguiranno, saranno modificate o saranno archiviate.

Le motivazioni giuridiche dettagliate dell'annullamento non sono state riportate. Il testo integrale dell'ordinanza del Tribunale del Riesame non è disponibile nelle fonti pubblicate, né risulta una dichiarazione ufficiale della Procura o della difesa nel materiale esaminato.

I lettori devono quindi considerare la decisione del 17 ottobre come una modifica della posizione cautelare di Dello Russo, non come un giudizio definitivo sui fatti ipotizzati dagli investigatori. Tutte le persone citate in relazione all'indagine restano presunte innocenti fino a eventuale condanna definitiva.