I consiglieri Biagio Supino e Giulia Abbate hanno definito il voto di sfiducia contro il sindaco di Airola Vincenzo Falzarano una «sfiducia democratica», affermando che l'amministrazione ha lasciato il paese in grave difficoltà.
Secondo le dichiarazioni riportate da NTR24, la mozione di sfiducia è stata approvata il 12 ottobre 2026. I verbali ufficiali del consiglio e il conteggio dei voti non erano inclusi nelle informazioni disponibili, e i successivi passaggi amministrativi non risultano accertati.
Supino e Abbate hanno detto che il voto riflette un fallimento politico e amministrativo e hanno ringraziato associazioni, comitati e colleghi consiglieri che hanno sostenuto la sfida. Hanno inoltre fatto riferimento a 1.028 firmatari di una petizione a sostegno dell'iniziativa.
La mozione formale era stata presentata ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 267/2000 da Giulia Abbate, Carmine A. Influenza, Giuseppe Maltese, Giuseppe Stravino e Biagio Supino.
Secondo quanto riportato, la mozione citava criticità politiche, amministrative, economiche, patrimoniali e ambientali, tra cui presunti problemi riguardanti l'urbanistica, la delocalizzazione dell'area industriale, le infrastrutture per le telecomunicazioni, gli allagamenti, le interruzioni idriche, lo stato delle strade, i lavori fognari e le infrastrutture per la gestione dei rifiuti.
Tali critiche sono accuse politiche dei firmatari della mozione, non accertamenti verificati in modo indipendente nella documentazione acquisita.
La controversia riguarda la conclusione politica e amministrativa del mandato di Falzarano e la responsabilità attribuita dai consiglieri di opposizione alla precedente amministrazione.