Il borgo di Vitulano, in provincia di Benevento, chiude domenica 1 novembre 2026 la 33ª Sagra della Castagna e del Pecorino Vitulanese. La giornata finale riempie il centro storico di stand enogastronomici, mercatini artigianali, musica ed eventi culturali, con apertura a pranzo e a cena fino a mezzanotte.
La sagra è uno degli appuntamenti consolidati dell'autunno nel Sannio. Discover Campania fa risalire la tradizione al 1992 e ne collega l'organizzazione alla Pro Loco Camposauro, al Comune di Vitulano e alle associazioni locali.
Il programma di oggi
Secondo quanto riportato da NTR24 nella giornata finale, il programma comprende:
- Trekking urbano con partenza alle 10:00
- Musica itinerante per le vie del borgo
- Un laboratorio di poesia creativa per bambini
- Una dimostrazione della caseificazione tradizionale
- Esibizioni folk e animazione di strada
- Uno show culinario
L'area della festa ospita inoltre mostre, una libreria e il Museo dei Marmi, accanto alle bancarelle artigianali e agli stand enogastronomici.
Chi prevede di arrivare in tarda giornata dovrebbe verificare eventuali modifiche dell'ultimo minuto al programma o agli orari, poiché oltre al resoconto pubblicato non era disponibile alcun aggiornamento ufficiale in tempo reale.
Cosa assaggiare
L'offerta gastronomica segnalata ruota intorno a due prodotti locali: le castagne e il pecorino di Vitulano.
Gli stand servono caldarroste, pecorino di Vitulano, dolci a base di castagne, piatti tradizionali di pasta e vini del Sannio. Per chi visita la sagra per la prima volta, questa combinazione offre un percorso di degustazione pratico: iniziare con il pecorino e un bicchiere di vino del Sannio, proseguire con un piatto tradizionale di pasta e finire con caldarroste e un dolce di castagne.
Per questa edizione non sono stati verificati in modo indipendente dettagli su ingresso, parcheggi o trasporti, quindi è consigliabile prevedere tempi più ampi e confermare l'organizzazione in loco.
Le tre castagne dietro la sagra
Un valore aggiunto per la visita è sapere che cosa rende particolari le castagne di Vitulano. Discover Campania individua tre varietà locali: Enzeta, Panarana e Selvaggia.
L'Enzeta è descritta come la varietà autenticamente vitulanese, quella più strettamente legata al paese. Panarana e Selvaggia completano il trio locale celebrato in autunno. Assaggiare o acquistare castagne tenendo presenti questi nomi aiuta a capire meglio che cosa è davvero locale e non generico.
Più del cibo: cultura e territorio
Un secondo motivo per trattenersi oltre gli stand è il lato culturale della festa. Il programma della giornata finale comprende mostre, la libreria, il Museo dei Marmi ed esibizioni folk e di strada, facendo del borgo stesso parte della visita.
Questa attenzione culturale si collega a un tema più ampio dell'edizione di quest'anno. Fremondoweb ha riportato che la 33ª edizione ha incluso, il 29 ottobre, un convegno sul turismo, l'agricoltura e le prospettive di sviluppo delle aree interne, con attenzione ai prodotti locali, al paesaggio e al patrimonio culturale.
Il messaggio è coerente con ciò che i visitatori vedono nella giornata finale: castagne e pecorino sono presentati non solo come cibo, ma come parte del paesaggio agricolo, delle tradizioni artigianali e della vita del borgo di Vitulano e dell'area del Camposauro.
Per chi si trova oggi a Benevento o nel Sannio, la giornata di chiusura offre una compatta gita autunnale: una passeggiata mattutina con la partenza del trekking urbano alle 10:00, un pomeriggio tra mercatini, mostre e musica, e una serata di castagne, pecorino e vino del Sannio prima della chiusura degli stand a mezzanotte.