Il sindacato della sanità Fials Benevento ha annunciato una protesta e una diffida formale rivolte alle istituzioni regionali e alla direzione dell'AORN San Pio, chiedendo lo sblocco delle risorse finanziarie, l'attuazione del piano del fabbisogno di personale 2025-2027 e la tutela dei livelli essenziali di assistenza.
L'iniziativa è stata annunciata tramite il segretario generale Giovanni Tommaselli, secondo quanto riportato da NTR24 sul comunicato del sindacato.
Al centro della vertenza c'è quello che la Fials descrive come un blocco di oltre 60 milioni di euro di risorse. Secondo il sindacato, i fondi sarebbero stati congelati in via provvisoria, mentre alle aziende sanitarie sarebbe stato chiesto di basare i bilanci di previsione 2026-2027 sul tetto storico del 2025 per il finanziamento indistinto.
La Fials sostiene che questi controlli sulla spesa potrebbero bloccare il previsto turnover e le assunzioni di personale presso i presidi Rummo e Sant'Alfonso Maria de' Liguori. Il blocco dei finanziamenti segnalato, il suo importo esatto e l'indicazione sui bilanci sono presentati come affermazioni del sindacato.
Il sindacato collega turni pesanti, carenze persistenti di organico e l'elevata età media del personale a uno sforzo fisico e psicologico, con un aumento dei casi segnalati di inidoneità fisica. La Fials respinge l'idea di descrivere questi problemi legati al personale come "assenteismo tattico".
La Fials difende inoltre i permessi previsti dalla Legge 104/1992 e si oppone a restrizioni di tale diritto o all'uso di criteri punitivi per i premi di produttività.
Nel materiale raccolto non era presente alcuna risposta della Regione Campania o dell'AORN San Pio, e i numeri precisi sugli organici, i tempi delle assunzioni e gli effetti operativi sui servizi ai pazienti restano non specificati.