Lo scavo della galleria Melito sulla tratta Apice–Hirpinia della ferrovia ad alta velocità/alta capacità Napoli–Bari è iniziato il 25 settembre 2026, secondo quanto riportato da NTR24.
La galleria è prevista come tunnel ferroviario a canna singola e doppio binario. NTR24 ne indica una lunghezza di circa 4,5 km, mentre Webuild riporta 4,4 km.
La macchina Aurora
Lo scavo è condotto con la fresa meccanica a piena sezione denominata Aurora. Secondo NTR24, la macchina ha un diametro di scavo di 12,50 m, 18 motori da 350 kW ciascuno e cinque carri di supporto.
Aurora è la stessa macchina già impiegata per la galleria Grottaminarda. NTR24 riferisce che è stata trasportata attraverso la Valle dell'Ufita prima di essere riassemblata nel cantiere della galleria Melito.
I lavori sono commissionati da Rete Ferroviaria Italiana, diretti da FS Engineering ed eseguiti dal Consorzio HIRPINIA AV.
Terza galleria della tratta Apice–Hirpinia
La galleria Melito è la terza e ultima galleria della tratta Apice–Hirpinia, dopo le gallerie Grottaminarda e Rocchetta. Nel maggio 2026 FSNews aveva riportato il completamento dello scavo della galleria Rocchetta e indicato la galleria Melito come la successiva in programma.
Le fonti consultate non forniscono una data confermata di completamento dello scavo della galleria Melito, né una data precisa di entrata in esercizio dell'intera tratta Apice–Hirpinia.
Contesto del progetto
Il più ampio progetto Napoli–Bari comprende circa 145 km di infrastruttura e rientra nel corridoio TEN-T Scandinavia–Mediterraneo, con finanziamenti che includono risorse del PNRR, secondo fonti del Gruppo FS e di Webuild.
Il progetto complessivo è descritto come comprensivo di 15 gallerie, 25 viadotti e 20 stazioni e fermate.
La Melito in sintesi
- Collocazione: tratta Apice–Hirpinia, ferrovia Napoli–Bari
- Inizio scavo: 25 settembre 2026
- Forma prevista: galleria a canna singola e doppio binario
- Lunghezza riportata: circa 4,4–4,5 km
- Macchina di scavo: fresa Aurora
- Posizione nella tratta: terza galleria, dopo Grottaminarda e Rocchetta