I consiglieri di opposizione di Benevento affermano che il servizio di mensa scolastica della città rischia di non riuscire ad accogliere tutte le domande, a solo una settimana dalle rassicurazioni secondo cui la copertura era garantita.

Secondo quanto riportato da NTR24 e L’Eco del Sannio, l’Amministrazione ha indicato di poter aggiungere al massimo altri 100 pasti. Se le richieste superassero i posti disponibili, le domande verrebbero valutate secondo criteri che includono disabilità, reddito ISEE e lavoro di entrambi i genitori.

L’opposizione descrive questa prospettiva come una lotteria tra le famiglie. I consiglieri sostengono che l’aumento delle richieste era prevedibile dopo la chiusura delle iscrizioni, soprattutto a seguito del divieto del pasto da casa.

Collegano la pressione attuale ai limiti di spesa e di capacità dell’appalto per la ristorazione e ai problemi del centro cottura di Ceppaloni.

L’opposizione ha quindi chiesto una convocazione urgente della Commissione consiliare Istruzione, con la partecipazione del consigliere delegato Marcello Palladino e della dirigente comunale Antonella Moretti. La richiesta riguarda la capacità effettiva del servizio, le possibili soluzioni per garantire i posti a tutti i richiedenti e la documentazione relativa alla struttura di Ceppaloni.

I consiglieri hanno inoltre chiesto gli atti della ditta affidataria del servizio e dell’ASL di Benevento sugli interventi effettuati presso il centro cottura.

I dati ufficiali sul totale degli iscritti, sulla capienza complessiva e sull’eventuale carenza effettiva di pasti non erano disponibili nei resoconti acquisiti, così come una risposta diretta del Comune alle contestazioni dell’opposizione. Dal materiale disponibile non è inoltre chiaro se i criteri di priorità prospettati siano già stati formalmente approvati o siano soltanto una comunicazione dell’Amministrazione.