Una delegazione nazionale di Acli Terra ha visitato la Fattoria Sociale Melagrana di Dugenta, in provincia di Benevento, una realtà descritta come capace di unire attività agricola, inclusione e servizi alla persona.
La visita è stata guidata sul posto dallo psicologo Roberto Malinconico, secondo quanto riportato da NTR24 e Fremondoweb. Le due testate riportano sostanzialmente lo stesso comunicato sulla visita, quindi la conferma indipendente dell'evento resta limitata.
Al centro della visita c'è l'agricoltura sociale come forma di welfare locale. Nicola Tavoletta ha sostenuto che investire nell'agricoltura sociale può offrire sostegno alle persone assistite, alle famiglie e ai caregiver attraverso spazi di accoglienza e inclusione. Anche Michele Zannini è citato in relazione alla visita e agli stessi temi di inclusione, welfare e sostegno alle famiglie.
La posizione di Acli Terra, come riportata durante la visita, è che le aziende agricole sociali debbano essere valutate non solo per la produttività agricola, ma anche per il benessere, l'inclusione e i servizi generati nelle comunità. L'organizzazione sostiene che servano più risorse e una collaborazione stabile tra imprese agricole, servizi sociosanitari, enti locali e Terzo settore.
Questa richiesta si inserisce nel quadro regionale campano. La legge regionale n. 21 del 16 ottobre 2025 promuove l'agricoltura sociale, l'inserimento socio-lavorativo, i servizi alle persone e politiche integrate tra imprese agricole, fattorie sociali e istituzioni locali. In questo quadro, l'agricoltura sociale è collegata a interventi educativi, sociali, sociosanitari e di inserimento socio-lavorativo e allo sviluppo del welfare locale.
Per i lettori, due punti delle fonti disponibili sono particolarmente utili. Primo, la legge regionale offre il contesto politico per capire quale contributo ci si aspetta dalle fattorie sociali: non solo produzione, ma anche partecipazione a interventi educativi, servizi sociali, inserimento lavorativo e welfare di comunità, in cooperazione con le istituzioni. Secondo, la questione della valutazione sollevata da Acli Terra è rilevante per come si discute del sostegno pubblico: se le fattorie sono giudicate solo in base alla produzione agricola, il lato dell'inclusione e dei servizi del loro lavoro resta invisibile.
Resta importante anche ciò che non è chiaro. Le fonti non descrivono le attività specifiche svolte alla Melagrana, il numero di persone coinvolte o i risultati già raggiunti. Non indicano importi, programmi di finanziamento o scadenze operative collegati alle risorse richieste, e non è verificato se la Melagrana sia iscritta al registro regionale previsto dalla normativa campana.