Il servizio di mensa scolastica a Benevento sta attraversando una fase organizzativa complessa, e un consigliere comunale ha proposto una soluzione temporanea basata sulla comunità: consentire ai bambini di portare il pranzo da casa, con la supervisione di volontari e dei cosiddetti nonni civici.
La proposta arriva da Angelo Moretti, consigliere comunale di Civico 22. Secondo quanto riportato da NTR24, Moretti propone di consentire ai bambini di portare pasti preparati a casa, con responsabilità condivise tra famiglie e istituzioni scolastiche, mentre volontari e “nonni civici” aiuterebbero a presidiare gli spazi destinati ai bambini che consumerebbero il pranzo da casa.
Civico 22 dichiara la disponibilità a coordinare i volontari. Moretti ha rivolto un appello ai dirigenti scolastici affinché autorizzino questo supporto attraverso protocolli rigorosi.
Cosa prevede la proposta
La proposta ha due elementi pratici:
- Permesso per il pranzo da casa: i bambini potrebbero portare cibo preparato a casa come alternativa mentre il servizio comunale di refezione viene stabilizzato.
- Spazi sorvegliati: i “nonni civici” e altri volontari aiuterebbero a presidiare gli spazi utilizzati dai bambini che pranzano con pasti portati da casa.
Civico 22 presenta l’idea come una risposta in nome della coesione sociale: tenere insieme i bambini più piccoli a scuola durante l’intervallo del pranzo, invece di lasciare le famiglie senza una soluzione praticabile per il mezzogiorno. Il gruppo chiede ai dirigenti scolastici di consentire la presenza dei volontari attraverso protocolli formali e rigorosi.
Non è accertato se qualche scuola abbia adottato o autorizzato il pranzo da casa secondo questa formula. I protocolli operativi, i requisiti di legge e la copertura assicurativa per i volontari non erano dettagliati nel materiale esaminato.
Il contesto: ripartenza prevista il 14 ottobre
La proposta segue la data annunciata per la ripartenza della refezione scolastica a Benevento. Il Comune ha comunicato che il servizio avrebbe potuto iniziare mercoledì 14 ottobre 2026, grazie all’uso temporaneo delle cucine del Conservatorio Nicola Sala in via dei Mulini.
Una nota congiunta del sindaco Clemente Mastella e del delegato all’Istruzione Marcello Palladino, riportata il 12 ottobre, indicava la stessa data e la stessa soluzione temporanea per le cucine. Dai documenti esaminati non è confermato se il servizio sia effettivamente partito il 14 ottobre nelle condizioni annunciate.
Cosa tenere presente
Resta una proposta politica attribuita a Moretti e a Civico 22, non una decisione verificata delle scuole o del Comune. Le dichiarazioni sulle cause del disservizio e sulle relative responsabilità politiche restano attribuzioni del consigliere, non fatti verificati in modo indipendente.
Per le famiglie, la distinzione utile è questa: il piano comunale indica le cucine centrali del Conservatorio come strada temporanea per riavviare il servizio ordinario, mentre la proposta di Civico 22 indica un’opzione parallela, scuola per scuola — pasti preparati a casa con supervisione di volontari — che richiederebbe l’autorizzazione esplicita di ciascun dirigente scolastico.
Fino a diversa comunicazione da parte delle singole scuole, i genitori dovrebbero considerare il pranzo da casa con supervisione di volontari come una proposta in discussione, non come una soluzione approvata.