Il Comitato Genitori per la Scuola ha annunciato una manifestazione con lo slogan «La mensa non può più aspettare» per giovedì 8 ottobre 2026, alle ore 15:00, davanti a Palazzo Mosti a Benevento.
Secondo quanto riportato da NTR24 sull'annuncio, la protesta riguarda i ritardi nella ripresa della refezione scolastica e l'incertezza sull'ampliamento previsto del centro di cottura. Il comitato chiede inoltre la pubblicazione degli atti e chiarimenti sui precedenti rilievi e prescrizioni dell'ASL relativi al centro di cottura di Beltiglio.
Tra le richieste del comitato ci sono tariffe proporzionate al reddito, controlli regolari con il coinvolgimento dei rappresentanti dei genitori e della commissione mensa, e una possibile opzione conforme alle norme per il pasto portato da casa.
Il contesto riportato da NTR24 mostra che la controversia va avanti da mesi. Una dichiarazione dell'opposizione riportata il 1° ottobre affermava che circa 500 famiglie erano rimaste senza accesso al servizio di refezione scolastica, e che le restrizioni sul pasto portato da casa creavano difficoltà pratiche per le famiglie che lavorano. Tale cifra è attribuita all'opposizione e non è corroborata dai dati comunali sulle iscrizioni nel materiale esaminato.
Un rappresentante comunale dell'istruzione aveva precedentemente affermato che l'abolizione del pasto portato da casa in alcune scuole, unita a un eccesso di iscrizioni al tempo pieno, poteva creare difficoltà per il servizio. NTR24 ha inoltre riportato la posizione del Comune secondo cui la fiscalità generale copriva quasi il 60% del costo complessivo del servizio di refezione.
Resta da chiarire: se la protesta dell'8 ottobre si sia svolta come annunciato e quali risposte siano seguite, quali siano esattamente i rilievi dell'ASL e le attuali condizioni igieniche del centro di Beltiglio, e quali siano le repliche complete del Comune e del gestore alle accuse del comitato.