La Regione Campania ha individuato 13 milioni di euro per sostenere le imprese agricole colpite dal caro carburanti, a seguito degli incontri con le organizzazioni rappresentative del comparto.
Secondo l'assessorato regionale all'Agricoltura e un resoconto di NTR24, i rappresentanti regionali hanno incontrato le organizzazioni del settore agricolo, tra cui Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Copagri, Altragricoltura e CNA Campania Nord.
I 13 milioni di euro proverrebbero da risorse non spese dell'attuale periodo di programmazione. Sia il comunicato regionale sia il resoconto di NTR24 presentano la somma come fondi individuati, non come risorse già disponibili per i richiedenti.
Serve ancora l'autorizzazione europea
L'erogazione del sostegno regionale richiede l'autorizzazione della Commissione europea. Nei materiali esaminati tale autorizzazione non risultava ancora concessa, quindi nessun pagamento potrà seguire prima del completamento di questo passaggio.
Il comunicato non specifica la procedura definitiva di domanda, i tempi né gli importi individuali dei pagamenti. Anche i criteri di ammissibilità non sono descritti in modo completo; il resoconto di NTR24 indica che i ristori sono destinati alle imprese registrate nel sistema UMA.
La Regione ha dichiarato di stare esaminando anche possibili risorse aggiuntive, compresi fondi del PR FESR.
Temi più ampi discussi
Gli incontri non si sono limitati al costo del carburante. Secondo i fatti documentati, i partecipanti hanno affrontato anche questioni strutturali più ampie che riguardano l'agricoltura, tra cui investimenti, produttività, remunerazione dei produttori ed equi prezzi lungo la filiera.
Sulle questioni di più lungo periodo non sono state indicate decisioni nei materiali esaminati.
Misura nazionale separata sul carburante
Separatamente, una misura nazionale per il 2026 prevede per le imprese agricole un possibile credito d'imposta fino al 20% per gli acquisti ammissibili di carburante effettuati da marzo a maggio 2026, secondo le istruzioni di AGEA.
Dalla ricerca non risulta se le imprese possano beneficiare sia del ristoro regionale sia del credito d'imposta nazionale. Le due misure vanno quindi considerate per ora come distinte: un pagamento proposto dalla Campania ancora in attesa dell'approvazione europea, e un separato quadro nazionale di credito d'imposta con un proprio periodo di ammissibilità.
Per le imprese che seguono questo percorso, i punti pratici da monitorare sono l'eventuale autorizzazione della misura campana da parte della Commissione europea, le regole di domanda che la Campania pubblicherà successivamente e l'eventuale aggiunta di ulteriori risorse del PR FESR.