L’indagine della Procura di Benevento iniziata con l’ex dirigente comunale Gennaro Santamaria viene ora descritta come più ampia del suo punto di partenza, con riflessi su diversi ambiti dell’amministrazione comunale e con un’estensione a imprenditori, amministratori locali e rapporti professionali anche oltre il Comune di Benevento.
Secondo la ricostruzione accusatoria riportata da NTR24, il presunto schema riguardava richieste di denaro collegate a pratiche edilizie, lavori pubblici, assunzioni, incarichi professionali e rapporti con cooperative. La stessa ricostruzione richiama anche interventi per il dissesto idrogeologico e un presunto finanziamento politico. LabTV riferisce che il caso, iniziato con l’arresto in flagranza di Santamaria, si è poi allargato a diversi settori della pubblica amministrazione, ad amministratori e imprenditori, con altri 17 indagati segnalati.
Tutte le accuse riportate restano ipotesi investigative e non sono state accertate in via definitiva. I documenti acquisiti non confermano quali contestazioni siano state formalmente notificate a ciascun indagato, e non erano disponibili né il testo di eventuali ordinanze del giudice per le indagini preliminari né l’esito di un eventuale incidente probatorio sulle dichiarazioni di Santamaria.
I nomi riportati e il presunto versamento da 50.000 euro
NTR24 indica tra i nomi emersi Renato Parente, presidente del Consiglio comunale, oltre a dirigenti comunali già noti nella vicenda e a Maurizio Perlingieri. La ricerca non fornisce le contestazioni formali attribuite a ciascuna persona.
La Procura contesterebbe inoltre un versamento di 50.000 euro che sarebbe stato destinato alle spese elettorali di Noi di Centro. Clemente Mastella nega che il partito abbia richiesto o ricevuto tale somma. Le dichiarazioni politiche sul presunto finanziamento sono contrapposte e non risolvono la questione giudiziaria.
Le ripercussioni politiche a Palazzo Mosti
Il caso ha assunto una dimensione politica a Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento. Il Mattino documenta le interrogazioni dell’opposizione sull’attività pubblica ed elettorale di Santamaria, compreso il riferito uso di strutture e canali istituzionali durante iniziative elettorali.
Il dibattito, per come documentato, riguarda la vigilanza e la continuità amministrativa: come vengono controllati gli uffici comunali e come sono state riassegnate le responsabilità dirigenziali dopo la sospensione di Santamaria. Allo stato degli atti disponibili, non consente conclusioni più ampie sul funzionamento degli uffici interessati.
La risposta amministrativa: deleghe riassegnate
Il Comune di Benevento ha confermato formalmente la sospensione di Santamaria dalle funzioni dirigenziali. Con decreti sindacali sulle nuove attribuzioni dirigenziali, le sue competenze sono state trasferite al segretario generale Riccardo Feola, secondo quanto riportato nell’avviso comunale.
Il provvedimento assicura l’immediata continuità dei settori coinvolti mentre prosegue l’indagine sui presunti episodi di corruzione.
Cosa è accertato e cosa manca ancora
Accertato dalle fonti:
- L’inchiesta viene presentata come più ampia dell’episodio iniziale riguardante Santamaria e come estesa a diversi settori comunali.
- I consiglieri di opposizione hanno sollevato interrogativi documentati sull’uso di risorse istituzionali e sull’attività elettorale.
- Il Comune ha confermato la sospensione e la redistribuzione delle funzioni dirigenziali di Santamaria.
Non ancora verificabile dai documenti acquisiti:
- Il numero complessivo degli indagati e la corrispondenza tra le diverse ricostruzioni giornalistiche, che richiedono una conferma dagli atti giudiziari.
- Le precise contestazioni formalmente notificate a ciascuna persona citata dalla stampa.
- La valutazione giudiziaria delle contrapposte versioni sul presunto pagamento elettorale da 50.000 euro.
Per i lettori di Benevento e del Sannio, i punti pratici da seguire sono i prossimi atti giudiziari, qualora resi pubblici dalla Procura o dal giudice per le indagini preliminari, ed eventuali ulteriori provvedimenti amministrativi del Comune riguardanti gli uffici citati nella cronaca.