Il futuro dello stabilimento Ficomirrors di Morcone, in provincia di Benevento, torna al centro del dibattito pubblico. La FIM CISL Irpinia Sannio ha criticato pubblicamente i vertici dell'azienda per l'annunciato trasferimento altrove del core business dello stabilimento, descrivendo la decisione come dettata dalla ricerca di maggiori profitti e chiedendo un tavolo di confronto immediato con l'azienda.

Secondo quanto riportato da NTR24 il 15 ottobre 2026, il sindacato sostiene che la decisione potrebbe minacciare direttamente l'occupazione e indebolire ulteriormente il tessuto economico e sociale del territorio. La FIM CISL ha inoltre dichiarato che sosterrà le iniziative organizzate dalla RSU FIOM dello stabilimento e ha chiesto alle istituzioni di intervenire per aprire un confronto con Ficomirrors.

Cosa chiede il sindacato

La posizione del sindacato si concentra su due punti: trasparenza sul piano industriale e una sede formale di discussione.

La FIM CISL chiede che la direzione spieghi quali attività verrebbero spostate, dove e con quali tempi — dettagli che non risultano specificati nel materiale finora riportato. Chiede alle istituzioni pubbliche di contribuire a convocare rapidamente un tavolo di discussione con l'azienda, in modo che i rappresentanti dei lavoratori possano esaminare le ragioni della decisione e le possibili alternative.

Il sindacato ha inoltre espresso solidarietà alla rappresentanza di stabilimento, dichiarando che sosterrà le azioni promosse dalla RSU FIOM del sito di Morcone.

Una fabbrica storica nel Sannio

Lo stabilimento di Morcone non è una presenza recente. Un report di NTR24 del maggio 2026 descriveva Ficomirrors Italia come società del gruppo Ficosa con quasi cinquant'anni di presenza sul territorio e circa 220 dipendenti.

Lo stesso report parlava di una produzione giornaliera di circa 3.000 specchietti retrovisori per auto, nell'ambito di progetti che coinvolgono marchi e modelli noti tra cui Fiat Ducato, Panda, Maserati, Ferrari, Iveco e Alfa Romeo.

La pagina ufficiale di Ficosa dedicata alla presenza globale conferma l'esistenza e la sede di Ficomirrors Italia, S.r.l. nella zona industriale sulla Strada provinciale Sannitica a Morcone, in provincia di Benevento.

Perché Morcone conta oltre i cancelli della fabbrica

Il peso dello stabilimento sul territorio va oltre i numeri dell'occupazione. Il report di maggio descriveva Ficomirrors come una presenza industriale consolidata che ha preso parte alla vita della comunità locale, anche con un evento Safety Day in occasione del quale l'azienda ha donato un defibrillatore al territorio.

Questa storia aiuta a capire perché il sindacato presenta un possibile trasferimento delle attività principali come un rischio non solo per i posti di lavoro diretti, ma per l'economia locale e la comunità più ampia attorno a un sito industriale costruito nel corso di decenni.

Cosa non è ancora noto

Diversi punti chiave restano poco chiari sulla base delle fonti acquisite finora:

  • Quali prodotti o attività verrebbero trasferiti, verso quale sede e con quale calendario.
  • Quanti posti di lavoro potrebbero essere coinvolti.
  • Se sia già stata avviata una procedura formale di confronto con i lavoratori o le istituzioni pubbliche.
  • La versione dell'azienda: nelle fonti acquisite non è inclusa alcuna risposta della direzione di Ficomirrors o di Ficosa.

I dati su occupazione e produzione citati in questo articolo provengono dal report di NTR24 del maggio 2026 e non sono stati confermati in modo indipendente in un documento ufficiale dell'azienda acquisito per questo articolo.

Cosa seguire adesso

Per chi segue il caso, il prossimo passo concreto da osservare è se le istituzioni convocheranno il tavolo richiesto con l'azienda e i sindacati. Un eventuale incontro dovrebbe chiarire la portata del trasferimento, l'impatto occupazionale e se sia possibile ottenere impegni per il sito di Morcone.

Un secondo punto da seguire è un'eventuale presa di posizione di Ficomirrors o della capogruppo Ficosa, necessaria per completare il quadro rispetto alle critiche sindacali riportate da NTR24.