Un uomo di 22 anni sospettato nel caso di tentato omicidio avvenuto nel locale Wikka, al Parco De Mita di Benevento, è di nuovo nel carcere di Benevento, poco dopo la scarcerazione disposta a seguito di una decisione del Tribunale del Riesame.
La Procura di Benevento ha disposto nei suoi confronti un nuovo provvedimento di fermo per sospetto tentato omicidio e detenzione o porto illegale di arma da fuoco. Il sospettato è stato nuovamente trasferito nel carcere di Benevento, dove è rimasto a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida del fermo.
Scarcerazione per vizio procedurale, poi il nuovo fermo
Il giovane era stato scarcerato dopo che il Tribunale del Riesame aveva rilevato un vizio procedurale nel precedente provvedimento di custodia. La stampa locale ha descritto la questione in termini generali come un problema di notifica.
La scarcerazione non ha chiuso il caso. La Squadra Mobile ha poi eseguito un nuovo decreto di fermo emesso dal pubblico ministero, riportando il sospettato in custodia.
L'esito e la data dell'udienza di convalida del nuovo fermo non risultavano riportati nelle fonti disponibili.
La sparatoria del 27 agosto
Il caso riguarda una sparatoria segnalata il 27 agosto 2026 all'interno del locale Wikka, al Parco De Mita.
Secondo quanto riportato, almeno due colpi sarebbero stati esplosi a distanza ravvicinata e un giovane è stato ferito alla mano sinistra.
Cosa cita l'indagine
Gli investigatori citano diverse attività di indagine, tra cui audizioni di testimoni, accertamenti tecnici, elementi balistici e intercettazioni.
Queste attività investigative costituiscono la base citata per le accuse di tentato omicidio e per l'accusa relativa all'arma da fuoco contenute ora nel nuovo provvedimento di fermo.
Cosa succede ora
Il prossimo passaggio immediato è l'udienza di convalida del nuovo fermo. Al momento della pubblicazione non era disponibile alcun esito di tale udienza.
Le accuse restano soggette a procedimento giudiziario e non è stata accertata alcuna responsabilità penale definitiva. Anche la descrizione del precedente vizio procedurale resta limitata ai termini generali riportati, senza un quadro procedurale completo.