La sosta a pagamento è tornata a Torre del Greco, ma solo in parte. A circa una settimana dalla riattivazione delle strisce blu in centro, gli ausiliari del traffico hanno firmato i nuovi contratti di lavoro con Publiservizi, la società che gestisce ora gli stalli a pagamento.
La ripartenza arriva dopo mesi di sospensioni, rinvii e incertezze per i lavoratori coinvolti nel passaggio di cantiere dal precedente gestore, TMP, a Publiservizi. In quel periodo, secondo quanto riportato dalla stampa locale, gli addetti interessati sono rimasti senza turni e senza retribuzione.
Una ripartenza limitata al centro
La sosta a pagamento è ripartita il 9 settembre 2026 in dieci aree del centro di Torre del Greco. Nelle zone periferiche i parcometri restavano non operativi e la sosta rimaneva libera, in attesa di una successiva ordinanza comunale.
È questa partenza divisa all'origine del «servizio-spezzatino» descritto a livello locale: in centro gli automobilisti sono tornati a pagare, mentre la periferia attendeva l'attivazione.
I contratti firmati dopo la ripartenza
Circa una settimana dopo la ripartenza, gli ausiliari del traffico hanno sottoscritto i nuovi contratti con Publiservizi.
La documentazione di gara censiva 15 lavoratori della precedente gestione da riassorbire prioritariamente. Un accordo sindacale riferito al 16 settembre tutela l'anzianità maturata e porta l'orario a 40 ore settimanali, contro le 24 ore indicate per i precedenti appalti.
Dalle informazioni pubblicate non è ancora chiaro se tutti i 15 lavoratori censiti siano stati assunti alle stesse condizioni, o se il riassorbimento abbia riguardato un numero diverso di addetti. L'articolo principale non indica la data esatta di firma dei singoli contratti; il 16 settembre è la data associata all'accordo sindacale riportato.
Gestione settennale, tariffe confermate
La gestione della sosta a pagamento è affidata a Publiservizi per sette anni.
La tariffa ordinaria riportata è di 1 euro l'ora, con un minimo di 50 centesimi per 30 minuti. Gli abbonamenti mensili costano 80 euro per una singola strada e 100 euro per l'intero territorio comunale. Gli abbonamenti offrono agli utenti abituali, in particolare pendolari e residenti del centro, un'alternativa prevedibile al pagamento orario.
Un comunicato politico ripreso localmente quantifica la concessione in 1.297 stalli e cita la possibilità di modificare tale numero fino al 20 per cento. Questo dato non è stato verificato su un'ordinanza comunale pubblicata né sul capitolato integrale di gara, per cui gli automobilisti devono considerare la mappa definitiva degli stalli a pagamento soggetta a successive decisioni comunali.
Cosa devono sapere ora gli automobilisti
Per ora la distinzione pratica è geografica. Nelle dieci aree centrali riattivate valgono le ordinarie regole orarie e gli abbonamenti. Fuori da quelle aree, la sosta restava libera mentre i parcometri erano inattivi, in attesa di ulteriori indicazioni del Comune.
Chi usa regolarmente il centro deve controllare la segnaletica stradale e i parcometri in funzione prima di pagare, soprattutto vicino al confine tra zone attive e zone non ancora attive. Chi valuta un abbonamento deve confrontare l'opzione per singola strada con quella per l'intera area: gli abbonamenti sono rilevanti solo dove il controllo è effettivamente operativo.
Cosa resta da chiarire
Restano aperte due questioni. La prima è il completamento dell'estensione alla periferia: quando i parcometri diventeranno operativi e se un nuovo provvedimento estenderà la sosta a pagamento alle zone restanti. La seconda riguarda l'occupazione: quanti dei 15 lavoratori indicati per il riassorbimento siano stati effettivamente assunti e a quali condizioni definitive.
Né l'ordinanza comunale integrale né il capitolato completo di gara erano direttamente disponibili nella ricerca pubblicata, per cui i dettagli amministrativi sono riportati attraverso articoli e comunicati pubblicati. Ulteriori avvisi comunali dovranno chiarire il perimetro finale della sosta a pagamento e l'esito occupazionale definitivo.