Le ruspe sono intervenute il 18 settembre 2026 in via Cifelli, a Boscotrecase, per rimuovere strutture abusive legate all'ex ristorante noto come «Paraviso al Vesuvio».

Secondo Metropolis Web, i lavori hanno riguardato tre manufatti pertinenziali: una vasca di circa 18 metri quadrati, una copertura o pergolato di circa 100 metri quadrati e una fontana ornamentale circolare in pietra.

La demolizione ha dato esecuzione a un ordine emesso dal Tribunale di Torre Annunziata. Metropolis Web riporta che la condanna giudiziaria alla base dell'operazione risaliva al 2012.

Perché su questo sito è scattata l'esecuzione

L'ex ristorante si trova in un contesto altamente tutelato, aspetto centrale del caso. L'area indicata da Metropolis Web è associata al Parco Nazionale del Vesuvio, al piano paesistico vesuviano, al rischio sismico, alla zona rossa vesuviana e a una classificazione di pericolosità da frana P1.

In un simile contesto, la costruzione abusiva assume un peso particolare perché incide su un'area naturale e paesaggistica fragile e di grande valore, già sottoposta a vincoli ambientali e di sicurezza sovrapposti.

Parte di un quadro più ampio a Boscotrecase

L'operazione di via Cifelli rientra in un quadro più ampio di demolizioni disposte dall'autorità giudiziaria contro costruzioni abusive dentro o vicino al Parco Nazionale del Vesuvio.

Anche una precedente demolizione a Boscotrecase descritta da Metropolis Web fu eseguita nel Parco Nazionale del Vesuvio dopo un lungo ritardo seguito all'ordine giudiziario, ed era ugualmente legata alla tutela del valore naturale dell'area.

La stampa locale ha inoltre documentato una demolizione separata in via Bergamasco 2, a Boscotrecase. Quel caso non va confuso con la demolizione dell'ex ristorante in via Cifelli. Il Corrierino ha riportato che i lavori di via Bergamasco 2 riguardavano un manufatto abusivo di 50 metri quadrati, un solaio di copertura di 42 metri quadrati e una tettoia metallica di 42 metri quadrati all'interno del Parco Nazionale del Vesuvio.

Cosa è accaduto in via Bergamasco 2

Il caso separato di via Bergamasco 2 offre un utile contesto per i lettori che seguono le esecuzioni nell'area. Il Corrierino ha riportato che quei lavori furono eseguiti tramite autodemolizione da parte dei proprietari, senza utilizzare fondi già stanziati dal Parco Nazionale del Vesuvio.

Nel complesso, i casi mostrano un'azione continua per dare esecuzione agli ordini di demolizione a Boscotrecase, compresi episodi in cui i proprietari provvedono essi stessi alla rimozione ed episodi in cui le ruspe intervengono anni dopo la condanna originaria.

Nota per i lettori: il resoconto locale principale usa «Paraviso» nel testo dell'articolo e «Paravise» nell'URL. Questo articolo segue la forma «Paraviso al Vesuvio» usata nel testo dell'articolo.