Il 3 ottobre 2026 si è svolta presso la Prefettura di Napoli una riunione sulla sicurezza escursionistica sul Monte Faito.

La riunione è stata convocata dopo un episodio che ha coinvolto due escursioniste e un gruppo di cani maremmani sulla vetta.

Chi ha partecipato

Al confronto hanno partecipato i Comuni di Agerola, Casola, Castellammare di Stabia, Lettere, Pimonte e Vico Equense, insieme all’azienda sanitaria locale Asl Napoli 3 Sud e alle forze dell’ordine.

Le misure annunciate

Le misure annunciate comprendono il divieto di pascolo nelle aree attraversate dai percorsi turistici e l’individuazione di aree comunali temporanee per gli animali privi di microchip.

Secondo la Prefettura, gli interventi coordinati già attuati hanno ridotto il problema dei cani randagi rispetto agli anni precedenti.

Dove è accaduto: la montagna

Il Monte Faito è un’area escursionistica dei Monti Lattari, condivisa territorialmente da Castellammare di Stabia e Vico Equense.

L’area è raggiungibile tramite diversi percorsi a piedi e tramite la funivia da Castellammare di Stabia.

Perché non è una novità

Sul Faito esiste un precedente amministrativo recente relativo all’introduzione di cani non autoctoni e al pascolo non autorizzato. L’associazione Pro Faito segnala un’ordinanza del novembre 2022 del sindaco di Vico Equense contro l’introduzione di cani non autoctoni e i pascoli non autorizzati sul Faito.

Cosa non è ancora noto

La fonte principale non specifica quali ordinanze comunali saranno adottate né quando entreranno in vigore. Non specifica inoltre il luogo esatto dell’episodio, il numero di animali coinvolti o la loro proprietà.

Non è chiaro nemmeno se le aree di ricovero temporanee siano già state individuate o siano ancora in fase di progettazione. Non è stata trovata una seconda fonte indipendente che confermi i dettagli della riunione del 3 ottobre 2026.