A Pompei si è aperto uno scontro politico sull'organizzazione di un soggiorno climatico per residenti over 65, dopo che il gruppo di opposizione Pompei Popolare ha denunciato irregolarità contabili e un possibile danno alle casse pubbliche.

Secondo Metropolis Web, la contestazione riguarda una determina dirigenziale datata 7 ottobre 2026 relativa al soggiorno climatico. Le accuse restano soggette alla verifica degli organi di controllo competenti, e le persone coinvolte conservano la presunzione di innocenza.

Pompei Popolare afferma che il Comune ha impegnato 45.371 euro, calcolati a 769 euro a persona per 59 partecipanti dichiarati.

Nell'analisi del gruppo, 16 numeri di protocollo risultavano duplicati, lasciando 45 codici univoci. Secondo il gruppo, questo avrebbe prodotto 14 posti ritenuti ingiustificati o «fantasma», con un impatto finanziario diretto stimato in 10.766 euro.

Il gruppo ha inviato una segnalazione formale al sindaco, al segretario generale e al collegio dei revisori dei conti del Comune, chiedendo verifiche e l'annullamento in autotutela della determina.

Ha inoltre chiesto la sospensione dei mandati di pagamento legati al codice di gara pertinente. Secondo quanto riportato, il gruppo ha dichiarato che avrebbe deferito la questione alla Corte dei conti in assenza di interventi correttivi entro sette giorni.

Ciò che non è ancora accertato è se i presunti numeri di protocollo duplicati riflettano errori amministrativi, duplicazioni con una spiegazione legittima oppure posti effettivamente non ammissibili. Il testo ufficiale della determina, l'elenco dei partecipanti e gli atti di gara non sono stati verificati in modo indipendente.

Non risulta alcuna conferma indipendente di una perdita da 10.766 euro, di pagamenti sospesi, di un'ispezione o di un deferimento alla Corte dei conti. La risposta dell'amministrazione comunale e la posizione dei funzionari citati nella segnalazione non erano disponibili.