La vertenza occupazionale della Mibex di Somma Vesuviana è arrivata alla Prefettura di Napoli, dove il prefetto Michele di Bari ha convocato un incontro con azienda, istituzioni e sindacati per affrontare il futuro dello stabilimento e dei lavoratori.

All'incontro hanno partecipato la direzione della Mibex, la Direzione Lavoro della Regione Campania, Fiom Cgil, Uilm Uil, Ugl Metalmeccanici e la RSU aziendale, l'organismo di rappresentanza dei lavoratori. Il confronto segue l'interruzione del rapporto commerciale tra Mibex e Schaeffler Germany, uno sviluppo che ha ridotto drasticamente il fatturato dell'azienda.

Secondo quanto riportato da Metropolis Web, la Mibex ha attribuito il calo del fatturato alla decisione di Schaeffler di trasferire tutta la produzione in Paesi extra-UE. La perdita di quel rapporto è al centro dell'attuale vertenza.

59 lavoratori a rischio

RaiNews riferisce che sono 59 i lavoratori a rischio. La stampa locale descrive l'impatto in termini di 59 famiglie che potrebbero essere colpite se non verrà trovata una soluzione.

La Mibex produce cuscinetti di precisione utilizzati nella costruzione dei treni, una produzione specializzata che rende il sito di Somma Vesuviana parte della filiera ferroviaria.

I rappresentanti sindacali hanno avvertito che lo stabilimento potrebbe fermare le attività da novembre. Questa tempistica ha accresciuto la preoccupazione tra lavoratori e istituzioni locali, anche se non è ancora chiaro se le attività si fermeranno davvero a quel punto.

Nessun licenziamento collettivo per ora

All'incontro in Prefettura, la Mibex ha dichiarato che al momento non sono previste procedure di licenziamento collettivo. L'azienda ha invece affermato di voler discutere con i sindacati possibili misure di sostegno al reddito.

RaiNews individua la misura in discussione nel ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni. La durata, i requisiti e le modalità di attuazione di un'eventuale misura non sono stati specificati.

L'esito finale del confronto in Prefettura resta irrisolto, e nei resoconti disponibili non sono stati indicati clienti alternativi confermati o contratti sostitutivi.

La sindaca chiede un intervento regionale e nazionale

La vertenza ha mobilitato anche l'amministrazione locale. La sindaca Silvia Svanera ha incontrato lavoratori e sindacati il 18 settembre 2026, esprimendo sostegno ai dipendenti e alle loro famiglie.

Svanera ha affermato che il caso sarà portato nelle sedi istituzionali regionali e nazionali e ha chiesto alla proprietà un piano concreto, compresi possibili percorsi di ricollocazione per i lavoratori interessati.

Perché è importante

Il caso combina tre elementi che lo rendono seguito con attenzione a livello locale: un'attività industriale altamente specializzata legata alla produzione ferroviaria, una perdita improvvisa di fatturato dopo la fine di un principale contratto commerciale, e una forza lavoro di 59 persone concentrata in un unico stabilimento a Somma Vesuviana.

Il coinvolgimento della Prefettura segnala che la vertenza è ora trattata come una crisi occupazionale istituzionale, con un coordinamento ricercato tra azienda, Regione Campania e organizzazioni sindacali nazionali.

Cosa succede ora

Tre punti determineranno la prossima fase:

Primo, se Mibex e sindacati concorderanno una copertura di sostegno al reddito e a quali condizioni. Il confronto è annunciato ma non ancora definito.

Secondo, se lo stop di novembre segnalato dai rappresentanti sindacali sarà confermato, evitato o rinviato.

Terzo, se la proprietà presenterà un piano industriale, compresi i possibili percorsi di ricollocazione chiesti dalla sindaca, oppure troverà nuovi sbocchi commerciali per sostituire il rapporto con Schaeffler Germany.

Per ora i licenziamenti collettivi sono esclusi, il confronto in Prefettura prosegue e i lavoratori attendono misure concrete.