Pompei ha aggiudicato l'appalto per trasformare un bene confiscato alla criminalità organizzata in via Ponte Izzo in un parco urbano pubblico chiamato «Il Giardino PerBene». Il progetto, sostenuto da un investimento dichiarato di €1.958.364,24 — circa 2 milioni di euro — darà a residenti e famiglie un nuovo spazio verde in città.
Secondo Metropolis Web, l'aggiudicazione è arrivata dopo una gara telematica in cui sono state valutate quattro offerte valide. Il contratto prevede misure per la sicurezza dei lavoratori, presidi antimafia e mitigazione dell'impatto ambientale durante il cantiere.
Cosa sarà realizzato
La riqualificazione punta a convertire l'ex bene criminale in un polmone verde per la comunità. I primi lavori previsti includono la piantumazione di alberi e percorsi pedonali attrezzati, per creare uno spazio pubblico accessibile per il tempo libero quotidiano, le passeggiate e l'uso da parte delle famiglie.
Il nome scelto dal Comune, «Il Giardino PerBene», sottolinea il ribaltamento voluto: un luogo un tempo legato alla criminalità organizzata diventa un bene comune.
Un progetto pianificato da tempo
Non si tratta di un'iniziativa dell'ultimo minuto. L'intervento sul bene confiscato in via Ponte Izzo fa parte della programmazione degli investimenti pubblici di Pompei almeno dal 2022 ed è stato inserito nella programmazione comunale legata al PNRR, come documentato nel documento di programmazione 2025–2027 del Comune di Pompei.
Questa continuità è importante per i lettori: l'aggiudicazione segna il passaggio dalla programmazione all'esecuzione per un progetto rimasto nei piani della città attraverso successivi cicli di pianificazione.
Parte di un più ampio riuso dei beni confiscati
Il parco di via Ponte Izzo non è l'unico bene confiscato che Pompei intende restituire all'uso pubblico. Lo stesso documento di programmazione comunale individua anche un altro bene confiscato in via Don G. Carotenuto, noto come «Il Palazzo de Creature», destinato a valorizzazione e ammodernamento.
Insieme, i due progetti mostrano una linea locale coerente: recuperare gli immobili sottratti alla criminalità e reinvestirli per finalità pubbliche e sociali.
Cosa resta da annunciare
Diversi dettagli pratici non sono ancora stati resi pubblici nelle fonti disponibili. Il nome del raggruppamento temporaneo di imprese vincitore non è stato indicato, e non sono state comunicate la data di avvio del cantiere, la data prevista di completamento né quella di apertura.
Non sono stati resi noti nemmeno la superficie totale del parco, l'elenco completo delle dotazioni previste oltre ad alberi e percorsi pedonali, e la ripartizione dettagliata del budget da €1.958.364,24. Anche l'esatta storia giuridica dell'immobile di via Ponte Izzo e l'organizzazione criminale a cui era legato in passato non sono state dettagliate.
Per i residenti, i prossimi passaggi da seguire sono la firma e l'avvio dei lavori, il cronoprogramma del cantiere e il progetto definitivo di percorsi, piantumazioni e dotazioni pubbliche.