Una donna di 46 anni con il volto insanguinato è fuggita da un'auto e si è rifugiata all'interno di un negozio a Castellammare di Stabia la sera del 28 settembre 2026, nella zona di via Pozzillo. L'uomo che l'ha seguita all'interno del locale è stato fermato prima che potesse colpirla di nuovo, secondo quanto riportato.
Secondo le ricostruzioni, un carabiniere libero dal servizio è intervenuto all'interno del negozio e ha bloccato l'inseguitore. L'uomo, descritto come un disoccupato di 40 anni già noto alle forze dell'ordine, è stato successivamente arrestato.
L'arresto è avvenuto con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Dopo l'arresto, l'uomo è stato portato nel carcere di Poggioreale in attesa dell'udienza di convalida.
Gli accertamenti medici hanno riscontrato che la donna aveva riportato una frattura delle ossa nasali e contusioni, anche al labbro superiore. Le lesioni sono state giudicate guaribili in 30 giorni.
Le fonti non identificano la donna, l'indagato né l'esercizio commerciale in cui la donna si è rifugiata. Non riportano una versione indipendente dell'indagato né confermano l'esito dell'udienza di convalida.
Cosa sarebbe accaduto in via Pozzillo
La sequenza riportata è iniziata fuori dal negozio: la donna è scesa da un'auto con ferite al volto ed è corsa dentro un esercizio commerciale di via Pozzillo mentre era inseguita. L'uomo che la inseguiva è poi entrato nello stesso negozio, dove è avvenuto l'intervento.
L'intervento è stato decisivo nel racconto fornito da entrambe le fonti. Il carabiniere libero dal servizio ha fermato l'uomo all'interno del locale, impedendo quella che è stata descritta come una possibile ulteriore aggressione.
Cosa succede ora nel caso
L'arresto è avvenuto nel corso delle indagini preliminari. Le accuse contro il quarantenne restano soggette a successiva valutazione giudiziaria, a partire dall'udienza di convalida.
Non è stata riportata alcuna decisione di una sentenza definitiva. La precisa sequenza e la causa delle lesioni restano quindi, in questa fase, accuse riportate dalle fonti, e l'arrestato resta presunto innocente in attesa dell'esito del procedimento giudiziario.