Pasquale D'Alessandro, noto come "'o nir", è tornato in libertà nell'ottobre 2026 dopo circa due decenni di carcere, secondo quanto riporta Metropolis Web. La scarcerazione è arrivata prima del previsto dopo un'istanza di liberazione anticipata presentata dal suo legale.

I resoconti collegano la detenzione a condanne definitive per omicidio, traffico di droga e usura, descritti come aggravati dal metodo e dalle finalità camorristiche. Metropolis Web lo indica come figlio di Luigi D'Alessandro e come esponente del clan D'Alessandro legato alla zona di Scanzano a Castellammare di Stabia.

Arresto e latitanza

Secondo i resoconti di febbraio e ottobre, D'Alessandro fu arrestato nel giugno 2007 nella zona tra Santa Maria la Carità e Gragnano. Il resoconto di settembre descrive la sua precedente latitanza come durata diversi anni e riferisce che fu infine catturato a Gragnano.

Lo stesso resoconto di settembre riferisce inoltre che la Corte di Cassazione ha reso definitive le condanne di due persone accusate di aver favorito D'Alessandro durante la latitanza.

Contesto giudiziario

Nel febbraio 2026, Metropolis Web aveva riferito che D'Alessandro avrebbe dovuto riottenere la libertà nella primavera del 2026. Lo stesso resoconto affermava che la Corte di Cassazione aveva respinto un'istanza volta a ottenere il riconoscimento del vincolo della continuazione tra diverse sentenze definitive a suo carico. La base giuridica precisa, la durata e le condizioni della liberazione anticipata concessa in ottobre non erano specificate nel materiale acquisito.

Una nota sulle fonti

Tutti e tre i resoconti utilizzati per questo articolo provengono dallo stesso editore, Metropolis Web. Non sono stati acquisiti atti giudiziari indipendenti né comunicati ufficiali delle forze dell'ordine, e le accuse relative al ruolo di vertice criminale e alle responsabilità sono riportate come accertamenti o affermazioni attribuite agli inquirenti e ai procedimenti giudiziari.