Una donna di 36 anni di Boscoreale ha perso la sua bambina alla quarantesima settimana di gravidanza: la famiglia ha presentato una denuncia formale e la Procura della Repubblica ha aperto un'indagine.
Secondo quanto riportato da Metropolis Web, la donna aveva notato perdite ematiche vaginali verso la fine di agosto. Il 3 settembre si era sottoposta a un monitoraggio cardiotocografico, che sarebbe risultato senza anomalie.
Secondo il racconto della famiglia, la coppia aveva chiesto un'ecografia aggiuntiva sia durante un controllo precedente sia di nuovo il 3 settembre, ma il personale sanitario l'avrebbe ritenuta non necessaria.
La mattina del 9 settembre, la donna si è recata d'urgenza in una struttura sanitaria dell'area di Castellammare dopo non aver più avvertito i movimenti fetali. Un secondo tracciato cardiotocografico eseguito il 10 settembre sarebbe stato descritto come apparentemente normale, ma gli accertamenti successivi hanno confermato la morte del feto. Il feto è stato poi rimosso chirurgicamente.
L'11 settembre, il marito della donna ha presentato denuncia formale presso il commissariato di polizia di Castellammare di Stabia, chiedendo agli inquirenti di ricostruire gli ultimi giorni della gravidanza e di chiarire eventuali responsabilità mediche.
Le indagini della polizia sono coordinate dalla Procura della Repubblica, che ha disposto l'autopsia e sta acquisendo le cartelle cliniche e i tracciati del monitoraggio.
Le prime indicazioni cliniche avrebbero fatto ipotizzare un possibile distacco improvviso della placenta. Si tratta di un'ipotesi non confermata: la causa ufficiale del decesso non è stata stabilita e gli accertamenti medico-legali sono ancora in corso.
L'identità della struttura sanitaria coinvolta non è stata resa nota nelle informazioni disponibili finora, né risulta una risposta da parte della struttura o dei medici coinvolti. L'esito dell'indagine non è ancora noto.