I residenti di Quisisana, a Castellammare di Stabia, chiedono la fine dei fuochi d'artificio che, a loro dire, disturbano la quiete pubblica.

L'appello, riportato il 22 settembre 2026 da Metropolis Web con il titolo «Basta coi fuochi d'artificio», è rivolto al commissario prefettizio. Due ulteriori testate locali descrivono lo stesso appello come una lettera aperta inviata intorno al 21 settembre 2026.

Secondo quanto riportato, la protesta non riguarda solo i fuochi d'artificio. I residenti citano anche musica ad alto volume, schiamazzi, feste private e rumori provenienti da locali commerciali.

I residenti descrivono fuochi d'artificio che sarebbero stati utilizzati in diversi momenti del giorno e della notte nonostante i divieti. Le testate presentano queste affermazioni come testimonianze dei residenti; non forniscono un conteggio degli episodi verificato in modo indipendente.

Cosa chiedono i residenti

Secondo le testate, i residenti chiedono che le regole esistenti vengano applicate, piuttosto che limitarsi a introdurre nuove norme.

Le richieste, così come riportate, comprendono:

  • controlli sistematici da parte della Polizia municipale
  • sanzioni per le violazioni
  • misure più incisive nei confronti dei locali recidivi
  • l'adozione di un'ordinanza sulla quiete pubblica da parte del commissario prefettizio
  • l'avvio della classificazione acustica del territorio comunale

Le testate fanno riferimento a regole locali esistenti, tra cui un'ordinanza sulla quiete pubblica e un regolamento di polizia urbana del 2010. L'esistenza, lo stato attuale e l'esatta portata di tali norme non sono stati verificati in modo indipendente tramite un documento ufficiale del Comune nella documentazione acquisita.

Una questione di salute pubblica

I residenti descrivono la prolungata esposizione al rumore come un problema di salute pubblica, citando disturbi del sonno ed effetti cardiovascolari. Questa impostazione è riportata come posizione dei residenti, non come valutazione medica delle condizioni a Quisisana.

Cosa non è ancora accertato

Le testate attribuiscono le segnalazioni ai residenti e non riportano una risposta del commissario prefettizio, della Polizia municipale o dei locali citati.

Non stabiliscono quanti episodi legati ai fuochi d'artificio si siano verificati, se specifici locali abbiano violato le norme o se siano state emesse sanzioni.

Il testo integrale della lettera, compresi i nomi e il numero dei firmatari, non era disponibile nel materiale acquisito.