Castellammare di Stabia entra in un periodo di 18 mesi di amministrazione straordinaria dopo lo scioglimento del consiglio comunale. La commissione straordinaria che governa la città è guidata dal prefetto Dario Caputo, affiancato dai viceprefetti Mara Moscato e Maurizio Vallone.
Nel primo programma annunciato, la commissione ha messo al centro due priorità: l'azione contro l'abusivismo edilizio e una riorganizzazione del modo in cui il Comune assegna gli appalti pubblici.
Riorganizzazione amministrativa e ufficio unico per gli appalti
La commissione intende riorganizzare l'amministrazione comunale, con la rotazione del personale dirigente e la creazione di una Stazione Unica Appaltante interna, un unico ufficio comunale dedicato alle gare pubbliche.
Per i lettori, il significato pratico è chiaro: le procedure di gara verrebbero centralizzate e standardizzate, invece di essere gestite dai singoli uffici. La commissione la presenta come una garanzia di trasparenza e regolarità negli appalti. Come per le altre misure annunciate in questa fase, si tratta di piani e atti amministrativi in corso; il completamento e i risultati finali non sono ancora stabiliti.
Le proposte politiche locali riportate insieme all'agenda della commissione chiedono inoltre gare trasparenti per la gestione dei rifiuti, l'aggiornamento della pianificazione urbanistica attraverso il PUC, controlli ambientali più forti e una nuova pianificazione per il porto e il waterfront.
Abusivismo, sgomberi e terreni pubblici
La commissione descrive un approccio più rigido contro l'abusivismo, la costruzione e l'occupazione non autorizzata di terreni ed edifici. Tra le misure citate figurano demolizioni, sgomberi e l'acquisizione al patrimonio pubblico delle aree occupate abusivamente.
Nei materiali esaminati non sono stati stabiliti un cronoprogramma dettagliato né un elenco dei singoli casi. I residenti direttamente interessati dai provvedimenti dovranno seguire gli avvisi e gli atti ufficiali del Comune man mano che saranno pubblicati.
Antiche Terme: gara da 13 milioni di euro e altri fondi cercati
Uno dei progetti più rilevanti in agenda riguarda le Antiche Terme. Secondo il programma riportato, per il sito è stata pubblicata una gara da 13 milioni di euro, mentre la commissione sta cercando ulteriori 10 milioni di euro per sviluppare il sito come polo termale.
La ricerca non comprende un atto ufficiale di gara o di finanziamento che confermi i termini della gara o la richiesta di fondi aggiuntivi, quindi l'oggetto e il calendario vanno considerati come piani riportati e non come risultati finali confermati.
Monte Faito: disponibili circa 10 milioni di euro, accesso ancora limitato
Il Monte Faito è indicato come una priorità per la spesa in sicurezza e infrastrutture, con circa 10 milioni di euro disponibili. L'accesso resta comunque condizionato dal sequestro giudiziario legato all'indagine sul disastro della funivia.
I tempi giuridici esatti per la revoca o la modifica del sequestro restano irrisolti. La distinzione è importante per visitatori e attività locali: la disponibilità dei fondi da sola non ripristina l'accesso normale finché restano in vigore le restrizioni giudiziarie.
Spiagge libere e pubbliche
Sul litorale, la commissione afferma che la spiaggia pubblica accanto alla Villa Comunale ha riottenuto la balneabilità e deve restare pubblica e liberamente accessibile. Indica inoltre nuove procedure di gestione per le aree costiere.
Le proposte locali più ampie citano anche le spiagge pubbliche di Pozzano, insieme alle richieste di una gestione più chiara del litorale e del mantenimento dell'accesso pubblico.
Cosa succede adesso
Le fonti non stabiliscono quando si terranno le nuove elezioni né quali misure della commissione vincoleranno la futura amministrazione eletta. Per ora, l'agenda va letta come un programma di lavoro del commissariamento: riorganizzazione amministrativa, gare centralizzate, contrasto all'abusivismo, tutela delle spiagge pubbliche e impegno per assicurare i finanziamenti per le Antiche Terme e il Monte Faito.
Residenti, imprese e visitatori dovranno seguire tre segnali concreti: gli atti formali di istituzione della stazione unica appaltante, gli avvisi pubblicati su provvedimenti e gare, e gli aggiornamenti ufficiali sui finanziamenti delle Terme e sull'accesso al Monte Faito.