Un comitato di cittadini di Torre Annunziata ha diffuso un chiarimento dopo le contestazioni dei dipendenti comunali per le sue dichiarazioni pubbliche, affermando di non aver mai accusato il personale del Comune di appartenenza alla camorra e descrivendo invece le proprie parole come domande puntuali sui disservizi.
Il gruppo, “Commissari Siamo Noi”, ha dichiarato di non aver accusato i dipendenti del Comune di Torre Annunziata di appartenenza o contiguità con la camorra. Secondo quanto riportato nella nota, il comitato ha parlato di “domande scomode” sulle responsabilità dei disservizi, non di accuse di affiliazione criminale.
Il comitato ha affermato che la propria attività civica resta incentrata sulle condizioni di strade e marciapiedi, sugli interventi locali e sui controlli sul territorio. Ha descritto il proprio metodo come raccolta delle segnalazioni dei residenti, presentazione di richieste documentate e pubblicazione delle risposte ricevute dagli uffici comunali.
Il gruppo ha inoltre dichiarato la propria disponibilità a chiedere scusa e a incontrare la RSU e le organizzazioni sindacali per discutere i problemi organizzativi che incidono sui servizi.
Vertenza sindacale e richiesta di intervento del Prefetto
Il chiarimento segue l’assemblea sindacale del 27 ottobre 2026. Dopo quell’incontro, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa e la RSU hanno proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti comunali e chiesto l’intervento del Prefetto.
La vertenza riguarda, secondo quanto riportato, retribuzioni accessorie, carenza di organico, progressioni di carriera e condizioni di lavoro. I sindacati hanno chiesto al Prefetto l’avvio della procedura formale di raffreddamento e conciliazione della vertenza.
Nei materiali esaminati per questo articolo non risulta confermato alcun esito di tale richiesta, né di un possibile incontro tra il comitato e i sindacati.
Cosa non è stato verificato in modo indipendente
Non sono stati disponibili i testi originali della nota del comitato, delle dichiarazioni sindacali o di eventuali comunicazioni della commissione straordinaria o della Prefettura. Le ricostruzioni dei precedenti post sui social attribuiti al comitato provengono da resoconti giornalistici e non sono state verificate direttamente sui post originali.
Allo stesso modo, le contestazioni di fondo su stipendi, livelli di organico, promozioni e procedure amministrative non sono state verificate in modo indipendente.