Il 18 settembre 1977 Voyager 1 catturò la prima immagine in cui la Terra e la Luna apparivano insieme nello stesso fotogramma, da circa 11,66 milioni di chilometri di distanza.

Fu uno dei primi momenti in cui la distanza cambiò il nostro modo di guardare casa. Per la prima volta, casa non era il suolo sotto i piedi o il cielo sopra la testa. Era un paesaggio visto dall'esterno.

Nell'immagine del 1977 la Terra appare come una falce azzurra e bianca, mentre la Luna è molto più piccola accanto a essa. La Luna fu schiarita artificialmente perché restasse visibile accanto alla Terra, molto più luminosa. Insieme, i due corpi formano una coppia riconoscibile: un mondo, e il suo compagno, sospesi nel buio.

Più di dodici anni dopo, Voyager si voltò di nuovo.

Il 14 febbraio 1990 Voyager 1 puntò di nuovo verso il Sistema solare interno e fotografò la Terra da circa 6 miliardi di chilometri di distanza. L'immagine risultante divenne nota come "Pale Blue Dot".

Il "Pale Blue Dot" faceva parte di una sequenza di 60 immagini concepita come un ritratto del Sistema solare. La Terra è un punto luminoso di circa un pixel, attraversata da un raggio di luce solare diffusa nell'ottica della fotocamera.

Quelle immagini della Terra furono scattate poco prima che Voyager 1 spegnesse definitivamente le proprie fotocamere per risparmiare energia. Il nome "Pale Blue Dot" è legato al libro omonimo di Carl Sagan; Sagan aveva proposto di fotografare la Terra da quella grande distanza.

Come leggere le due immagini

Guardate prima la fotografia del 1977: la Terra ha ancora forma, colore e fase. Si vede una falce illuminata dal Sole, con toni azzurri e bianchi. La Luna è debole e piccola, resa più luminosa per restare visibile, ma inconfondibilmente presente accanto a noi.

Poi guardate la fotografia del 1990: non c'è nessuna falce, nessun continente, nessuna Luna accanto a noi. La Terra è ridotta quasi a un singolo punto luminoso, attraversata dalla luce diffusa nell'ottica della fotocamera. Ciò che è cambiato non è la Terra, ma la distanza.

Perché le due date vanno ricordate insieme

Le due immagini costruiscono una progressione. Nel 1977 la Terra e la Luna diventarono un paesaggio osservabile dall'esterno: una casa che potevamo riconoscere. Nel 1990 la Terra si ridusse a un punto quasi indistinguibile nello spazio.

È questo il valore di tenere a mente entrambe le date. La prima immagine dice: questo è il luogo in cui viviamo. La seconda aggiunge: e ci ricorda quanto quel luogo sia piccolo ed esposto.

In quei due giorni Voyager non scoprì un altro mondo. Si voltò indietro e registrò il nostro, prima come una coppia di mondi vicini, poi come un fragile punto di luce.