Sono iniziati i lavori per ripulire le storiche vasche borboniche sopra Castellammare di Stabia, dopo le frane che hanno colpito la zona di Pozzano il 25 settembre 2026.
Il primo intervento urgente riguarda il rio Scurolillo e gli altri corsi d'acqua interessati dalle frane. Le squadre sono al lavoro per svuotare le vasche borboniche, rimuovere sedimenti accumulati e grandi massi dai versanti e ripristinare il deflusso delle acque.
L'intervento segue una riunione istituzionale in Prefettura a Napoli, dove sono stati definiti gli interventi urgenti e strutturali.
Prima gli interventi urgenti, poi quelli strutturali
La stampa locale descrive la pulizia delle vasche come una fase intermedia. Serve a ridurre il rischio idrogeologico immediato mentre prosegue l'ulteriore progettazione specialistica con la Regione Campania.
Il piano più ampio e di lungo periodo riguarda quattro rivi: Foiano, Scuselle al Cognulo, Visanola e Piazza Grande.
Finanziamenti e gara
Secondo le testate locali, le opere strutturali previste dispongono di uno stanziamento di 10 milioni di euro da fondi CIPE 2010. Il Comune di Castellammare di Stabia ha predisposto gli atti di gara.
Nei documenti acquisiti non erano inclusi un avviso di gara ufficiale, un progetto ingegneristico o un documento tecnico comunale che consentissero di verificare in modo indipendente i dettagli dell'appalto.
Cosa resta da chiarire
I documenti acquisiti non forniscono un cronoprogramma dettagliato per il completamento né della pulizia urgente né delle opere strutturali.
Non specificano inoltre le condizioni tecniche o la capacità di ciascuna vasca borbonica, né l'estensione completa delle attuali limitazioni a strade, gallerie e accessi intorno a Pozzano.
Per chi vive nella Penisola Sorrentina e nell'area di Napoli, il punto pratico è considerare la pulizia delle vasche come l'avvio di una risposta in due fasi: ora lo svuotamento immediato e la pulizia dei versanti, poi gli interventi più ampi sui quattro rivi una volta avanzati gara e progettazione regionale.