Gli studenti della sede di Volla del liceo Salvatore Di Giacomo dicono di non poter utilizzare la palestra della scuola durante le lezioni di educazione fisica da due anni scolastici, e per questo hanno promosso uno sciopero e una petizione che coinvolgono studenti e famiglie.

La protesta, riportata il 16 ottobre 2026 dalle testate locali Metropolis Web e Napolitan, riguarda la sede scolastica di Via Filichito. Secondo entrambe le cronache, agli studenti è stato detto che la palestra non può essere usata per le lezioni per motivi di sicurezza. Ora chiedono una spiegazione chiara sulle condizioni della palestra e tempi concreti per la riapertura.

Cosa chiedono gli studenti

Secondo le due testate locali, le richieste degli studenti sono chiare:

  • chiarire perché la palestra resta inutilizzabile per le attività scolastiche;
  • informare sulle sue condizioni attuali;
  • definire un calendario preciso per renderla di nuovo utilizzabile per le lezioni di educazione fisica.

Le cronache descrivono un'azione che comprende sia uno sciopero sia una petizione, con anche le famiglie coinvolte a sostegno della richiesta.

Secondo le stesse cronache, la protesta degli studenti è rivolta in parte all'amministrazione comunale e al sindaco.

La questione dell'uso pomeridiano

Un punto centrale del racconto degli studenti è il contrasto tra l'uso mattutino e quello pomeridiano. Gli studenti dicono che la palestra è utilizzata nel pomeriggio da un'associazione di pallavolo, mentre resta inaccessibile a loro durante le lezioni scolastiche.

Questa affermazione è attribuita agli studenti nelle cronache. La posizione dell'associazione di pallavolo non era contenuta nelle cronache disponibili, e non è stata trovata alcuna perizia tecnica verificata in modo indipendente che spieghi la limitazione.

Una struttura esistente, ma non disponibile per le lezioni

Il sito ufficiale della scuola individua la sede di Volla in Via Filichito 230. Le pagine di presentazione e delle strutture elencano impianti sportivi che comprendono una palestra coperta attrezzata, una struttura coperta polivalente e campi esterni.

Queste pagine descrivono gli impianti dell'istituto in termini generali. Non confermano l'attuale stato operativo della palestra di Volla e non spiegano la limitazione descritta dagli studenti.

Cosa resta da chiarire

Diversi punti chiave restano poco chiari dal materiale verificato:

  • la natura esatta del presunto problema di sicurezza che riguarda la palestra;
  • chi sia responsabile di eventuali controlli o interventi di riparazione;
  • se esista un piano o una data formale di riapertura;
  • a quali condizioni, se previste, gruppi esterni possano usare lo spazio nel pomeriggio.

Nelle ricerche validate non è stata trovata alcuna dichiarazione del Comune, della dirigenza scolastica o alcuna relazione tecnica su questi punti.

Cosa aspettarsi adesso

Per studenti, famiglie e lettori che seguono il caso, i prossimi sviluppi utili sarebbero una risposta pubblica che chiarisca la valutazione sulla sicurezza, le responsabilità degli interventi e i tempi. Un aggiornamento scritto da parte della scuola o del Comune, insieme a eventuali esiti pubblicati dei controlli, risponderebbe alle domande centrali poste dallo sciopero e dalla petizione: cosa non funziona nella palestra, cosa deve essere sistemato e quando le lezioni potranno tornarvi.