All'Habita79 di Pompei, nell'ambito della rassegna «Incontri di Valore», Catena Fiorello ha presentato «Serenata salentina» in un dialogo condotto da Nicola Ruocco. La serata si è concentrata su due temi che attraversano il suo lavoro: i luoghi che agiscono sulla vita interiore e la memoria familiare che passa dalla voce alla pagina.

Fiorello ha descritto il Salento non solo come un'ambientazione, ma come una presenza attiva nella trasformazione emotiva dei suoi personaggi. Il paesaggio, la campagna e i piccoli centri diventano parte del loro cambiamento.

Il romanzo segue cinque donne e le loro ferite. Al centro c'è Gabriella, quarantaduenne, alle prese con un matrimonio tradito e una casa improvvisamente vuota. Intorno a lei, altre figure femminili portano le proprie fratture. Le loro storie attraversano la campagna, i piccoli centri e la Grecìa salentina, dove sopravvive il grico.

Il titolo rimanda a un'antica serenata in grico attribuita a Vito Domenico Palumbo alla fine dell'Ottocento. La ricerca non conferma se la serenata sia riprodotta integralmente nel romanzo o soltanto richiamata nella trama, ma la sua presenza segnala l'attenzione del libro per la lingua, il canto e la continuità.

«Continuo la tradizione contando con i miei libri»

Il momento più personale dell'incontro di Pompei ha riguardato l'origine della vocazione di Fiorello. L'autrice l'ha fatta risalire ai «cunti» della nonna, dicendo di continuare quella tradizione attraverso la scrittura: «continuo la tradizione contando con i miei libri».

Per Fiorello, il rapporto con il passato e con le radici conserva una parte essenziale del senso dell'esistenza. La memoria familiare, le figure femminili siciliane e il passaggio dalla tradizione orale alla narrativa scritta ricorrono in tutto il suo racconto pubblico del proprio lavoro.

Da Maria Sentimento a Serenata salentina

Chi conosce il romanzo precedente di Fiorello riconoscerà il filo. «Vita e peccati di Maria Sentimento», pubblicato da Mondadori nel 2021, è idealmente dedicato a sua nonna, Catena D'Amore.

Quel libro racconta una donna siciliana forte e contraddittoria, intrecciando amori, tradimenti, famiglia, religione, vita di paese e pettegolezzi. In un'intervista del 26 agosto 2026, Fiorello ha legato il romanzo alla figura della nonna e lo ha descritto come un omaggio alla sua vita e alla Taormina degli anni d'oro.

«Serenata salentina» sposta la geografia verso la Puglia, mantenendo le stesse preoccupazioni centrali: donne segnate dalla famiglia e dai luoghi, ferite portate apertamente e memoria come risorsa piuttosto che come peso.

Cosa aspettarsi dal libro

Per chi si avvicina a «Serenata salentina», le fonti validate indicano tre porte d'ingresso.

Primo, i personaggi: cinque donne, con la storia di separazione e di vuoto di Gabriella come ancora emotiva.

Secondo, il luogo: il Salento come forza del racconto, presente nei suoi spazi rurali, nei paesi e nell'area della Grecìa salentina.

Terzo, il suono: un titolo radicato in un'antica serenata in grico, che suggerisce la musica e la lingua più antica come parte dello sfondo della storia.

Nessuna scheda editoriale completa che confermi data di pubblicazione, numero di pagine o dettagli bibliografici era disponibile nella ricerca acquisita per questo articolo, e il resoconto dell'evento di Pompei e dei contenuti del romanzo proviene principalmente dalla copertura della stampa locale.