Michele Gubitosa, deputato e vicepresidente del Movimento 5 Stelle (M5S), ha usato la Festa regionale dell'Unità di Portici per indicare un percorso in due fasi per la coalizione progressista: prima concordare un programma comune, poi tenere le primarie per scegliere la leadership.
Intervenendo alla festa, Gubitosa ha detto che il Movimento ha completato il proprio lavoro interno di costruzione del programma prima di aprire il confronto con gli altri partiti progressisti. Il passo successivo, nella sua formulazione, è un tavolo di programma con il campo progressista, seguito dalle primarie per la scelta del leader.
Dove e quando sono state pronunciate queste parole
La Festa regionale dell'Unità si è tenuta a Villa Mascolo a Portici dal 24 al 26 settembre 2026.
La festa ha riunito il Partito Democratico (PD) e rappresentanti di altre forze progressiste per discutere della costruzione di un'alternativa nazionale di governo. I partecipanti hanno discusso di lavoro, sanità, politiche sociali, sviluppo del Sud, sicurezza, ambiente e prossime elezioni.
Prima il programma, poi le primarie
Il punto centrale di Gubitosa è la sequenza. Piuttosto che partire dalla scelta di un leader, ha sostenuto che la coalizione dovrebbe prima definire cosa farebbe al governo e solo dopo decidere come scegliere chi la guida.
Questo approccio è riecheggiato più in generale nel dibattito della festa, dove gli intervenuti hanno chiesto di allargare l'alleanza e costruire un programma condiviso prima di decidere i meccanismi di leadership. Le fonti non mostrano se tutti i partiti rappresentati alla festa sostengano le primarie, e non risultano stabiliti data, regole o partecipanti confermati di eventuali future primarie.
Le dichiarazioni descrivono quindi una proposta politica e un metodo di lavoro, non un accordo di coalizione formalmente ratificato.
Cosa dice il M5S di portare al tavolo
Secondo Gubitosa, le proposte del M5S sono state elaborate attraverso NOVA, il suo percorso di costruzione del programma, con contributi di iscritti e non iscritti. Ha quantificato in 17.000 i cittadini coinvolti. Questo dato è attribuito a Gubitosa e non risulta documentato in modo indipendente nel materiale disponibile.
Tra le misure evidenziate da Gubitosa ci sono interventi sulle liste d'attesa della sanità pubblica e tutele per i lavoratori autonomi che si ammalano. Entrambi i punti si collegano direttamente a due dei temi centrali della festa: sanità e lavoro.
Perché Portici è stata importante
Il valore dell'incontro di Portici è stato politico più che procedurale. Lì non è stato firmato alcun patto di coalizione. La tre giorni a Villa Mascolo è servita invece come sede in cui PD, M5S e altre forze progressiste hanno potuto confrontare pubblicamente le posizioni su occupazione, salute, politiche sociali, Sud e ambiente.
Per chi segue gli sviluppi della coalizione, dalla ricerca emergono due indicazioni pratiche:
In primo luogo, il tavolo sul programma è presentato come la prova immediata. L'accordo su impegni concreti dovrebbe arrivare prima di qualsiasi discussione su nomi o regole delle primarie.
In secondo luogo, le aree politiche già presenti nell'agenda della festa — occupazione, accesso alla sanità, sostegno ai lavoratori più vulnerabili, sviluppo del Sud, sicurezza e ambiente — indicano dove un futuro programma comune dovrebbe trovare una convergenza.
Molto resta ancora da definire: i tempi e il formato di eventuali primarie, l'elenco completo dei partiti disposti a parteciparvi e se le posizioni espresse a Portici potranno essere trasformate in un programma condiviso e vincolante.