Un ventenne di Manocalzati, nell'Avellinese, è stato arrestato a Chiusano San Domenico dopo aver esibito una carta d'identità elettronica il cui microchip sarebbe stato rimosso meccanicamente.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il controllo ha portato al sequestro della carta alterata. Una successiva perquisizione del veicolo avrebbe permesso di trovare due grossi coltelli, tra cui un coltello pieghevole, sequestrati insieme al documento.
Le ipotesi di reato riportate riguardano il possesso e la fabbricazione di documenti di identificazione falsi, oltre al porto ingiustificato di armi o di strumenti atti a offendere.
Il sospettato era stato inizialmente posto agli arresti domiciliari. Nella successiva udienza del processo per direttissima, l'arresto è stato convalidato ma il giudice non ha imposto alcuna misura cautelare.
La procura avrebbe chiesto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La difesa ha sostenuto che il sequestro del documento impediva la reiterazione del reato contestato.
IrpiniaNews riferisce che il caso avrebbe dovuto essere trattato a dicembre, eventualmente con un procedimento a rito alternativo. L'esito finale del procedimento penale non risulta dagli articoli disponibili e il ventenne non è stato identificato con il nome.
Cosa è stato sequestrato
I resoconti descrivono due gruppi di oggetti sequestrati: la carta d'identità elettronica con il microchip mancante e i due coltelli che sarebbero stati trovati in auto. Le fonti non stabiliscono in modo indipendente chi abbia rimosso il chip né il presunto scopo dell'alterazione.
Come sarebbe stata individuata la manomissione
I resoconti attribuiscono ai Carabinieri l'avvertenza secondo cui tagli o scanalature intorno all'area del chip di una carta d'identità elettronica possono indicare una manomissione. In questo caso, il microchip è stato descritto come rimosso meccanicamente.