La Procura di Avellino ha chiesto due condanne nel processo per il fallimento della Mo.Se. Spa, la società in house del Comune di Montemiletto, chiedendo invece il proscioglimento o l'assoluzione da ogni accusa per l'ex sindaco Eugenio Abate.

Le richieste sono state avanzate davanti al Tribunale collegiale di Avellino, presieduto da Gian Piero Scarlato, con Pierpaolo Calabrese e Lorenzo Corona in qualità di giudici a latere. Il procedimento riguarda sette reati ipotizzati in relazione al dissesto della società comunale.

Secondo l'accusa, nei confronti di Abate non sarebbe emersa alcuna partecipazione attiva alle decisioni gestionali della Mo.Se. Spa, e per questo i pubblici ministeri ne hanno chiesto il proscioglimento o l'assoluzione da tutte le accuse a suo carico.

La Procura ha chiesto inoltre l'assoluzione di tutti gli imputati dalle ipotesi di bancarotta impropria contestate.

Le condanne richieste riguardano Egidio Raffaele e Boccia in relazione all'ipotesi di bancarotta patrimoniale legata all'esternalizzazione del servizio di front-office per la gestione dei sinistri della Mo.Se. Spa alla Mose Società Cooperativa Onlus. Per entrambi gli imputati la Procura ha chiesto due anni di reclusione con pena sospesa, in considerazione della loro incensuratezza.

Il procedimento sarebbe dovuto proseguire con la fase delle difese e con una possibile sentenza il 1° dicembre.

Si tratta di richieste della Procura, non di una sentenza definitiva del tribunale.