Un operaio cinquantenne di Morra de Sanctis è stato assolto dalle accuse di falsa testimonianza e calunnia nei confronti dei Carabinieri che avevano indagato sul suo datore di lavoro.

Il caso era nato dopo che la testimonianza resa dall'operaio in aula era risultata diversa dalle dichiarazioni che aveva precedentemente rilasciato ai Carabinieri durante le indagini preliminari. Da questa divergenza erano scaturite le accuse di aver reso false dichiarazioni e di aver accusato falsamente i militari.

Il procedimento originario riguardava il datore di lavoro dell'operaio e un medico, accusati di falsa documentazione legata alle visite mediche di medicina del lavoro. Anche quegli imputati erano stati assolti.

Nel processo, il tribunale ha ritenuto che le presunte divergenze non dimostrassero la falsità delle dichiarazioni rese dall'operaio in aula, né una sua deliberata intenzione di accusare falsamente i Carabinieri. Il giudice Gennaro Lezzi ha assolto l'operaio, mentre anche il vice procuratore onorario Gabriella Cassano, per l'accusa, aveva chiesto l'assoluzione. L'operaio era assistito dall'avvocato Stefano Vozella.