Un tribunale civile di Avellino ha ordinato a una clinica locale di pagare 467.000 euro, oltre alle spese legali, alla madre di una bambina che ha riportato una lesione permanente dopo la nascita nel 2016, secondo quanto riportato da IrpiniaNews.

Cosa riporta la notizia

Il caso riguarda una bambina, oggi di dieci anni, che vive con conseguenze permanenti dovute a una paralisi ostetrica.

IrpiniaNews riporta che la madre era stata ricoverata in una clinica di Avellino in travaglio il giorno prima del parto, avvenuto il 20 maggio 2016. Secondo la notizia, il parto è avvenuto con l'uso della ventosa ostetrica e in un contesto di distocia di spalla.

Sempre secondo la stessa notizia, la neonata ha presentato da subito una paresi dell'arto superiore destro. Accertamenti successivi hanno documentato una lesione della sezione superiore del plesso brachiale destro, descritta come compatibile con paralisi ostetrica di Erb-Duchenne.

IrpiniaNews attribuisce l'esito a una decisione di primo grado del Tribunale civile di Avellino, Seconda sezione civile. Secondo la notizia, la consulenza tecnica d'ufficio è stata centrale nella decisione, confermando sia la diagnosi sia il nesso causale tra il parto complicato e la lesione.

Cosa resta da chiarire

La notizia acquisita non indica il nome della clinica. Non fornisce inoltre il testo integrale o il numero di ruolo della sentenza, una ripartizione dettagliata del risarcimento né l'intera motivazione del tribunale.

La notizia non stabilisce se la decisione di primo grado sarà impugnata in appello o se il risarcimento sia divenuto definitivo.