Il Tribunale di Avellino ha condannato T.G., di Montesarchio, a due anni e sei mesi di reclusione per atti persecutori e reati connessi, assolvendolo invece dall'accusa di estorsione aggravata.
La vicenda riguarda fatti che sarebbero avvenuti a San Martino Valle Caudina. Con una sentenza di primo grado, il tribunale ha riconosciuto l'imputato colpevole di atti persecutori ai sensi dell'articolo 612-bis del Codice penale, oltre che di lesioni e porto d'arma presso l'abitazione della persona offesa. I reati sono stati ritenuti in continuazione.
La procura aveva chiesto una condanna complessiva a cinque anni di reclusione. Il tribunale ha invece inflitto due anni e sei mesi per i reati confermati.
La cronaca locale non riporta le motivazioni dettagliate della sentenza riguardo all'assoluzione dall'estorsione aggravata, né indica se sia stato presentato appello. L'imputato è identificato nell'articolo solo con le iniziali T.G.