Le famiglie di Avellino spenderanno per luce e gas più che in ogni altra provincia della Campania tra settembre e dicembre 2026, secondo un'analisi di Facile.it riportata da IrpiniaNews.

La spesa media prevista per una famiglia avellinese in quei quattro mesi è di circa 867 euro, con un aumento del 38,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo colloca Avellino al primo posto tra le province della regione per la spesa energetica domestica prevista.

Il confronto tra le province campane

I dati provinciali, riportati anche da Il Mattino, vedono Avellino davanti alle altre province della regione:

  • Avellino: 867 euro, +38,3%
  • Benevento: 829 euro, +35,9%
  • Salerno: 805 euro, +35,8%
  • Caserta: 766 euro, +34,7%
  • Napoli: circa 731 euro, +35,8%

L'aumento è quindi atteso in tutta la Campania, ma la bolletta prevista è più alta ad Avellino, con una differenza di circa 136 euro rispetto a Napoli nel periodo settembre-dicembre.

Il quadro nazionale dietro la previsione

La stima per Avellino deriva da una previsione nazionale più ampia di Facile.it per una tipica famiglia del mercato libero con contratto a prezzo indicizzato. A livello nazionale, Facile.it stima una spesa di 982 euro per luce e gas tra settembre e dicembre 2026, circa il 40% in più rispetto all'anno precedente.

Il totale nazionale si suddivide in 273 euro per l'energia elettrica e 709 euro per il gas. Facile.it collega la previsione all'aumento atteso dei prezzi all'ingrosso: circa il 65% per il PUN, il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica, e il 113% per il PSV, il prezzo all'ingrosso del gas. La stima si basa sui prezzi forward EEX aggiornati al 25 agosto 2026.

Cosa presuppone la stima

Secondo Facile.it, il calcolo include i costi dell'energia, il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema, le imposte e l'IVA. Si basa su un consumo annuo ipotizzato di 2.000 kWh di energia elettrica e 1.100 Smc di gas per una famiglia tipo.

Questo profilo di consumo è utile per il confronto, ma significa che le bollette effettive saranno diverse da caso a caso. I costi reali varieranno in base ai consumi, al tipo di contratto, ai margini del fornitore, alla struttura tariffaria e alle imposte applicabili.

Una previsione, non una bolletta definitiva

I dati relativi ad Avellino e alle altre province sono previsioni condizionate dalle ipotesi sui prezzi all'ingrosso, non bollette future già confermate. I resoconti pubblicati non forniscono la metodologia completa di calcolo alla base della stima di 867 euro per Avellino.

Inoltre non chiariscono se gli aumenti previsti riguarderanno i clienti del mercato regolato allo stesso modo dei clienti del mercato libero con prezzo indicizzato, che è la tipologia di utenza usata per la stima nazionale di riferimento.

Per i residenti di Avellino, la conclusione pratica è limitata ma chiara: sulla base delle attuali attese dei prezzi all'ingrosso, la provincia entra in autunno con la bolletta energetica prevista più alta della Campania, e l'aumento su base annua sfiora i quattro decimi. Se questa proiezione sarà confermata dipenderà dai mercati all'ingrosso, dai consumi domestici e dalle condizioni di ciascun contratto di fornitura.