La riapertura della Curva Nord dello stadio Partenio-Lombardi di Avellino è diventata il centro di uno scontro politico, con il consigliere di opposizione Gianluca Festa che accusa l'amministrazione comunale di ignorare da settimane le richieste e definisce il ritardo offensivo verso i tifosi.

Festa chiede una seduta dedicata del consiglio comunale sul tema e ha fissato al 6 ottobre il termine per una risposta chiara da parte dell'amministrazione. La data è una richiesta di Festa, non un impegno confermato dell'amministrazione a rispondere entro quel giorno.

Al centro della disputa c'è se, quando e a quali condizioni il settore chiuso dello stadio potrà tornare a essere utilizzato.

Indagine consiliare in corso

Il consiglio comunale ha avviato un'indagine sulla storia e sulla situazione attuale della Curva Nord. Secondo la stampa locale, l'indagine annunciata da Nicola Giordano dovrà ricostruire la chiusura del 2009, riesaminare i lavori eseguiti da allora, individuare i requisiti ancora mancanti e valutare costi e tempi di una possibile riapertura.

L'indagine dovrebbe coprire una lista dettagliata di verifiche, tra cui eventuali questioni strutturali oltre a tornelli, sistemi di videosorveglianza, vie di esodo, servizi, modalità di accesso, separazione dei tifosi e organizzazione della viabilità intorno allo stadio.

Gli esponenti comunali hanno affermato che la discussione deve basarsi su informazioni tecniche e finanziarie documentate, piuttosto che su affermazioni politiche. La presidenza del consiglio ha chiesto una relazione tecnico-amministrativa per accertare fatti affidabili prima di qualsiasi decisione.

Riapertura parziale possibile, ma nessuna decisione

Una riapertura parziale resta possibile in linea di principio, ma non risulta alcuna decisione definitiva sulla riapertura né un programma di lavori confermato.

Secondo gli esponenti comunali, la Curva Nord potrebbe essere riaperta, eventualmente in forma parziale, solo dopo l'accertamento dei fatti. Per ora non sono confermati né la riapertura totale né il mantenimento della chiusura.

Cosa dovrà verificare l'indagine

Per chi segue la vicenda, l'indagine indica con chiarezza cosa deve essere risolto prima:

  • Le ragioni registrate della chiusura originaria e le condizioni attuali della struttura.
  • I requisiti di sicurezza e funzionamento, dai tornelli alla videosorveglianza fino alle vie di esodo e ai controlli degli accessi.
  • La separazione dei gruppi di tifosi, i servizi interni e la viabilità esterna.
  • I lavori restanti, i costi stimati, le possibili fonti di finanziamento e un cronoprogramma realistico.

Questa portata spiega perché gli esponenti comunali insistono sulla documentazione tecnica: la riapertura dipende dalle autorizzazioni di sicurezza e da lavori verificabili, non solo dall'accordo politico.

Cosa resta ancora da chiarire

Diversi punti centrali restano irrisolti nelle informazioni disponibili:

  • La risposta dell'amministrazione alla scadenza del 6 ottobre posta da Festa non è ancora disponibile.
  • La precisa criticità tecnica che impedisce la riapertura, compresa la discussa questione della «bretella», non è stata chiarita.
  • Costi, tempi, fonti di finanziamento e autorizzazioni di sicurezza per un'eventuale riapertura non sono stati definiti.
  • Resta incerto se l'esito sarà una riapertura totale, una riapertura parziale o il mantenimento della chiusura.

Finché la relazione tecnica e la stima dei costi non saranno pubblicate, tifosi e consiglieri attendono le stesse prove mancanti: cosa bisogna fare esattamente, quanto costerà e quanto tempo ci vorrà.