La II Commissione consiliare permanente di Avellino ha rimesso lo Stadio Partenio-Lombardi al centro della politica locale, convocando due riunioni urgenti per il 2 e il 5 ottobre presso la sede comunale.

L'iniziativa è della presidente della Commissione Laura Nargi. La prima riunione è dedicata specificamente alla Curva Nord e prevede l'audizione di Mario Dell'Anno, presidente dell'associazione "Per La Storia". La seconda affronterà il futuro più ampio dello stadio e prevede l'audizione del sindaco Nello Pizza e del funzionario comunale Francesco Tolino sulle interlocuzioni tra il Comune di Avellino e l'US Avellino.

Per i tifosi, l'ordine del giorno è noto ma significativo: dopo anni di chiusura e dibattiti, il consiglio esamina formalmente, fianco a fianco, iter amministrativo, fattibilità tecnica, possibili progetti, finanziamenti e tempistiche.

2 ottobre: la proposta per la Curva Nord

La seduta del 2 ottobre è incentrata su un solo settore dello stadio: la Curva Nord.

Secondo l'ordine del giorno della commissione, l'audizione riguarderà l'iter amministrativo, la fattibilità tecnica, i possibili progetti di riqualificazione, le opzioni di finanziamento e le tempistiche di realizzazione.

Al centro della discussione è attesa la proposta dell'associazione "Per La Storia" di Dell'Anno per la riqualificazione della Curva Nord. Nella cronaca disponibile non risulta alcun progetto approvato, alcun pacchetto di finanziamenti definito né alcuna data di riapertura stabilita.

5 ottobre: la questione più ampia dello stadio

La riunione del 5 ottobre allarga il campo dalla Curva Nord all'intero stadio.

Il sindaco Nello Pizza e Francesco Tolino sono chiamati ad aggiornare la commissione sui colloqui tra il Comune di Avellino e l'US Avellino. Il sindaco Pizza ha sostenuto pubblicamente la riapertura della Curva Nord nel breve periodo e ha collegato la questione dello stadio alle interlocuzioni in corso che coinvolgono il Comune, il club e la Regione Campania.

Lo stato esatto di tali interlocuzioni resta da chiarire.

Perché la riapertura è complicata

La Curva Nord è chiusa dal 2013, secondo Il Mattino, e la riapertura non è solo una decisione politica.

La cronaca locale indica ostacoli normativi, burocratici e tecnici, in particolare sul fronte della sicurezza e degli accessi. I nodi principali riguardano gli spazi esterni di prefiltraggio per i tifosi, i flussi degli spettatori e gli ingressi, e l'accesso viario nei pressi del pronto soccorso.

Una possibilità in fase embrionale citata dalla stampa locale è una riapertura parziale per circa 2.000-3.000 spettatori. Si tratta di un'ipotesi preliminare, non di un piano adottato.

Cosa guardare adesso

Due questioni diranno se le riunioni di ottobre segneranno una svolta o un nuovo giro di discussioni.

La prima, il via libera tecnico: può una soluzione per la Curva Nord soddisfare i requisiti di sicurezza, accessi e viabilità d'emergenza senza costi sproporzionati o una riprogettazione lunga?

La seconda, l'intesa istituzionale: possono Comune di Avellino, US Avellino e Regione Campania convergere su chi paga, chi realizza i lavori e con quale cronoprogramma?

Le fonti disponibili non stabiliscono se le riunioni del 2 e del 5 ottobre si siano svolte come previsto né quali decisioni abbiano prodotto. I lettori devono considerarle come passaggi istruttori: utili per chiarire proposte e vincoli, ma non ancora una decisione sulla riapertura.