Un uomo di 49 anni di Vallo di Lauro, condannato per maltrattamenti nei confronti dei suoi due figli minori, è stato assolto in appello dalla Corte d'Appello di Napoli.

La IV sezione penale della Corte partenopea ha riformato la sentenza emessa dal tribunale monocratico di Avellino nel marzo 2024 e ha assolto l'imputato perché «il fatto non esiste», accogliendo le tesi sostenute dalla difesa.

Nel processo di primo grado l'uomo era accusato di maltrattamenti aggravati nei confronti dei due figli minori e di corruzione di minorenne. Il tribunale di Avellino lo aveva condannato a due anni di reclusione, mentre la procura aveva chiesto tre anni e quattro mesi.

Secondo le accuse riportate in primo grado, le condotte contestate comprendevano il girare nudo in casa, il compiere atti autoerotici in presenza dei bambini e il far dormire i bambini in un sacco a pelo su un balcone come punizione durante l'inverno.

Le motivazioni dettagliate dell'assoluzione in appello erano ancora in attesa al momento della notizia. L'imputato e i minori coinvolti non sono stati identificati.