Il progetto di Universo Beach a Salerno è finito in un ingorgo burocratico: il documento che aveva escluso i lavori di ripascimento da una valutazione ambientale completa non è più valido, e nulla può andare avanti finché la Regione Campania non emetterà un nuovo parere.
Il Comune di Salerno sta ora cercando di porre rimedio all'iter amministrativo e di riavviare il procedimento, ma il ritardo rischia di rallentare la rimozione e la sostituzione della sabbia sul litorale di Torrione.
Cosa è successo
L'esclusione dalla procedura di VIA — la Valutazione di Impatto Ambientale — relativa al progetto di ripascimento di Universo Beach è scaduta o comunque non è più in vigore.
Di conseguenza, il Comune non può procedere con le operazioni previste finché la Regione Campania non si pronuncerà sul nuovo iter ambientale. Con la precedente autorizzazione decaduta, la città deve avviare un nuovo percorso amministrativo per la VIA, una procedura complessa che impedisce qualsiasi avvio immediato dei lavori sulla spiaggia.
Il nodo amministrativo della VIA resta ora il principale ostacolo alla ripresa operativa e alla prosecuzione degli interventi sul litorale.
Il piano di rimozione della sabbia in sospeso
Al centro della vicenda c'è la sabbia attualmente presente sulla spiaggia di Torrione.
In base all'accordo con il Consorzio Infratech, quella sabbia doveva essere rimossa dall'arenile di Torrione e sostituita con materiali conformi alle specifiche dell'appalto. Quella rimozione o spostamento rischia ora di subire ritardi proprio perché la precedente autorizzazione è decaduta.
Finché la Regione non si pronuncerà, la riapertura operativa del cantiere resta ferma.
Perché conta un'esclusione dalla VIA
Per i lettori che non conoscono la procedura: un'esclusione dalla VIA, formalmente una decisione di non assoggettabilità a VIA, significa che un'autorità ha valutato che un progetto non richiede una valutazione di impatto ambientale completa.
Non è un assegno in bianco. Tali decisioni sono limitate nel tempo e legate a uno specifico progetto. Quando l'esclusione scade, il progetto perde la sua copertura ambientale e deve tornare al vaglio dell'autorità competente — in questo caso, la Regione Campania — prima che qualsiasi opera possa legittimamente procedere.
È la situazione in cui si trova ora Salerno: senza un'esclusione attiva o un'autorizzazione VIA, i lavori sulla spiaggia non possono avanzare.
Cosa tenere d'occhio
Due passaggi determineranno quanto durerà lo stallo:
- Il nuovo procedimento di VIA davanti alla Regione Campania. Il Comune deve completare la presentazione degli atti e poi attendere il pronunciamento regionale. Nei documenti esaminati finora non è stato confermato alcun calendario ufficiale per questa nuova procedura.
- La ripartenza operativa a Torrione. Solo dopo aver superato l'ostacolo ambientale potrà andare avanti la prevista rimozione della sabbia esistente e la sua sostituzione con materiale conforme, nell'ambito dell'accordo con Infratech.
La stampa locale ha segnalato il rischio che tempi amministrativi più lunghi possano ridurre la finestra per le operazioni sulla spiaggia in vista della stagione estiva.
Cosa resta da chiarire
Diversi punti chiave restano non verificati nei documenti disponibili: il calendario ufficiale della nuova procedura regionale, se la Regione abbia già emesso una decisione definitiva sulla non assoggettabilità a VIA, i risultati completi delle analisi sanitarie e ambientali sulla sabbia, e la destinazione finale della sabbia da rimuovere o il costo complessivo dell'operazione.
Per ora il quadro è chiaro: la vecchia autorizzazione ambientale è esaurita, quella nuova non è ancora arrivata, e Universo Beach a Torrione resta in attesa della Regione.