Said Osseili, 25 anni, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa davanti alla sua abitazione a Capaccio Paestum la sera del 5 novembre. Il corpo è stato trovato intorno alle 22 davanti al cancello di casa in via Barizzo, nella zona di Foce Sele.
Secondo le prime ricostruzioni riportate da Il Mattino, RaiNews e ANSA, l'omicidio è avvenuto al culmine di una violenta lite con un connazionale marocchino, che si sarebbe poi allontanato a piedi. Il principale sospettato è un connazionale di 36 anni, già noto alle forze dell'ordine. Al momento risulta irreperibile.
Osseili, descritto come incensurato, lavorava probabilmente come bracciante agricolo nelle campagne circostanti.
Le indagini sono condotte dai carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo e dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Agropoli. Gli investigatori hanno ascoltato familiari, conoscenti e vicini. La Procura ha disposto gli accertamenti medico-legali e la salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale di Eboli.
Il movente non è stato accertato. Secondo quanto riportato, gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi, tra cui un regolamento di conti, una vendetta personale o contrasti legati alle frequentazioni della vittima. Anche l'esatta dinamica della lite resta da chiarire, compreso se vi sia stato uno scambio di colpi.
Un punto resta irrisolto nei resoconti pubblicati: le versioni differiscono sui reperti balistici. Alcuni resoconti indicano che sulla scena non sarebbero stati trovati bossoli né l'arma, mentre l'ANSA e un secondo articolo de Il Mattino riferiscono che sono stati recuperati tre bossoli e una pistola, ora al vaglio per verificarne il ruolo nella sparatoria. L'esito dell'autopsia e degli ulteriori accertamenti non era ancora disponibile.
Il sospettato è stato descritto dalle fonti senza pubblicazione del nome e la sua posizione giudiziaria potrà evolvere con il proseguire delle ricerche e delle indagini.