L'indagine sui lavori di ripascimento all'Universo Beach di Salerno era ancora aperta al momento del resoconto pubblicato dal Mattino nella sezione di Salerno. Il procuratore Raffaele Cantone ha detto che gli inquirenti stavano valutando se fossero stati commessi reati e ha parlato di un danno descritto come oggettivo e rilevante.

L'inchiesta riguarda il materiale depositato sulla spiaggia di Torrione, sul lungomare di Salerno, e i lavori eseguiti per ampliare e ripristinare l'arenile.

Prelievi e scavo in spiaggia

Squadre tecniche sono intervenute all'Universo Beach per raccogliere campioni ed esaminare direttamente il materiale depositato. Secondo quanto riportato, ai controlli hanno partecipato personale dell'ARPAC e della Guardia di Finanza, insieme alla Capitaneria di porto e ai consulenti tecnici incaricati.

L'attività ha compreso nuovi prelievi e uno scavo profondo circa 1,2 metri. L'obiettivo era ricostruire la stratigrafia della spiaggia e individuare l'origine e le caratteristiche del materiale posato durante i lavori di ripascimento.

Il confronto con Cetara

Un punto centrale dell'indagine è capire se il materiale trovato all'Universo Beach sia collegato al materiale impiegato nel distinto caso di ripascimento di Cetara, o presenti caratteristiche comparabili.

Gli inquirenti stanno confrontando i campioni prelevati all'Universo Beach con il materiale associato a Cetara per stabilirne la composizione, individuare eventuali irregolarità e determinare gli interventi eventualmente necessari.

I resoconti acquisiti non riportano i risultati definitivi di laboratorio né una conclusione certa su tale confronto.

Chiusura, risultati delle analisi e riapertura

Al momento dei resoconti citati, l'Universo Beach era chiusa al pubblico a seguito delle preoccupazioni legate alla qualità del materiale della spiaggia e ai risultati microbiologici riportati. Un resoconto parla di superamenti dei limiti microbiologici segnalati, incluso quello relativo all'Escherichia coli.

I risultati di laboratorio erano attesi per orientare le decisioni sull'eventuale bonifica e sulle condizioni per la riapertura della spiaggia. I resoconti non indicano una data confermata di riapertura.

Cosa resta da chiarire

I resoconti citati non attestano che alcuna persona od organizzazione sia stata formalmente imputata o condannata. Non specificano inoltre le esatte ipotesi di reato al vaglio.

I referti definitivi di laboratorio, l'esito del confronto con il materiale di Cetara e la ripartizione delle responsabilità tra Comune, imprese esecutrici e altre parti coinvolte restano tutti da chiarire nel materiale esaminato.

Per chi segue il caso, i prossimi sviluppi sostanziali da attendere sono i risultati di laboratorio e ogni decisione ufficiale sulla bonifica e sulle condizioni per la riapertura.