Il Cinema Teatro Partenio di Avellino è stato dichiarato temporaneamente inagibile con un'ordinanza del sindaco Nello Pizza, che ha chiuso un'importante sede culturale della città per segnalate criticità strutturali e di sicurezza.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il provvedimento dichiara l'edificio inagibile a seguito di segnalazioni relative a fatiscenza e degrado anche strutturale in un immobile destinato a spettacoli pubblici. La chiusura ha alimentato il dibattito politico cittadino sull'opportunità di una misura così ampia.

Cosa prevede l'ordinanza

L'ordinanza dispone l'avvio immediato delle procedure di messa in sicurezza, descritte nelle cronache come un intervento da attuare «ad horas», insieme a una verifica di stabilità dell'intero edificio con l'ausilio di un tecnico qualificato.

La struttura resterà inagibile fino all'esecuzione dei lavori di sicurezza e alla rimozione dei potenziali pericoli per la pubblica e privata incolumità. L'inadempienza entro 30 giorni dalla ricezione dell'ordinanza può comportare sanzioni amministrative.

Il testo integrale dell'ordinanza comunale e i relativi allegati tecnici non erano disponibili nelle cronache esaminate, pertanto non è stato possibile confermare in modo indipendente l'esatta portata degli interventi richiesti né i soggetti formalmente tenuti a eseguirli.

Perché l'opposizione contesta la chiusura

Il consigliere di opposizione Carmine Persano ha chiesto se fosse necessaria una misura così drastica, sostenendo che il Partenio rappresentava l'unico cinema e teatro attivo nel centro di Avellino.

In questa prospettiva, la chiusura incide sull'accesso dei cittadini al cinema in centro e sulla stagione teatrale prevista in città. La critica sostiene che l'amministrazione avrebbe dovuto confrontarsi prima con la gestione del teatro per individuare possibili interventi e consentire, ove possibile, la prosecuzione delle attività.

Persano ha inoltre collegato la vicenda all'offerta culturale complessiva di Avellino, affermando che il Teatro Gesualdo non avrebbe avuto una stagione teatrale e sollevando interrogativi sull'impiego di 250.000 euro di fondi POC per il Ferragosto e la programmazione estiva. Tali affermazioni riflettono la ricostruzione dell'opposizione e non risultano corroborate da un documento amministrativo nelle cronache esaminate.

Cosa succede ora

Per i lettori, l'effetto pratico è chiaro: il Partenio resta chiuso fino alla realizzazione degli interventi di sicurezza e alla risoluzione delle criticità individuate dalle autorità.

Restano aperti tre punti. Primo, se i lavori di adeguamento fossero già stati formalmente avviati al momento della pubblicazione degli articoli. Secondo, quanto durerà la chiusura e se sia stata fissata una data di riapertura. Terzo, se saranno previste soluzioni alternative per le proiezioni e gli spettacoli coinvolti dalla chiusura.

La vicenda lascia Avellino di fronte a un equilibrio irrisolto tra gli obblighi di sicurezza pubblica e la continuità dell'accesso al cinema e al teatro nel centro cittadino.