Stefano Cataldo, 47 anni, di Torre Orsaia in provincia di Salerno, è morto in Tanzania dopo essere stato colto da un malore improvviso mentre si trovava in missione con una ONG legata a un progetto dedicato ai bambini. Secondo quanto riportato da Il Mattino Salerno, il decesso è avvenuto la sera precedente in Africa.

Cataldo era sposato e padre di due figli. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio nella comunità di Torre Orsaia.

Un volontario da anni in Africa

Le cronache precedenti lo descrivono come un volontario da lungo tempo attivo in Africa e responsabile di un centro di fisioterapia per bambini in Tanzania. Nel 2014, Vita.it lo indicava come già volontario in Africa da oltre quattro anni, mentre dirigeva il centro.

Il suo profilo professionale lo presenta come un professionista del settore non profit impegnato soprattutto in Tanzania, tra riabilitazione, inclusione delle persone con disabilità e più ampi programmi di sviluppo.

Un percorso che colloca la sua ultima missione in continuità con il lavoro portato avanti per anni: il sostegno ai bambini, i servizi di riabilitazione e i programmi rivolti all'inclusione delle persone con disabilità.

Cosa si sa — e cosa non è stato riportato

La cronaca principale non precisa la causa medica del malore improvviso, né indica il luogo esatto in Tanzania in cui si è verificato.

Non vengono inoltre indicati il nome della ONG né quello del progetto per l'infanzia coinvolto. Le informazioni disponibili non riportano dettagli sulle esequie né sui tempi del rimpatrio.

Le fonti di approfondimento confermano il percorso professionale e di volontariato di Cataldo in Tanzania, ma non verificano in modo indipendente le circostanze del decesso.