Lunghe code si sono formate ai distributori Eni di Salerno dopo l'introduzione da parte della compagnia di un prezzo massimo temporaneo per la benzina.
Le code sono state segnalate nel centro e nella zona orientale di Salerno, comprese le aree di Via Irno e Pastena. Gli automobilisti si sono spostati verso i distributori Eni per approfittare della benzina a 1,99 euro al litro, mentre le altre compagnie chiedevano quasi 2,20 euro al litro.
La differenza di prezzo di circa venti centesimi al litro ha reso i distributori Eni nettamente più convenienti in una fase più generale di rincari dei carburanti in Italia. Le rilevazioni nazionali dell'epoca, sulla base dei dati di Quotidiano Energia, registravano ulteriori aumenti dei prezzi medi e un rialzo di un centesimo dei prezzi consigliati Eni per benzina e gasolio.
Una misura di 30 giorni
Il tetto era inizialmente previsto per una durata di 30 giorni, con una possibile proroga fino alla fine dell'anno in base all'andamento del mercato e alle forniture.
Secondo quanto riportato originariamente, la prosecuzione della misura sarebbe dipesa dagli sviluppi del mercato dei carburanti e dalla disponibilità, aspetti ancora non definiti al momento in cui sono state descritte le code.
Effetto immediato sugli altri distributori
Gli altri distributori di Salerno hanno segnalato un forte calo dell'attività già nel primo giorno dell'offerta, con un calo del fatturato stimato tra il 25% e il 50%.
Il resoconto originale citava inoltre calcoli del Centro Studi Unimpresa secondo cui il risparmio potenziale poteva arrivare fino a 17,80 euro a settimana per una famiglia con due automobili. Si tratta di una stima e non è stata verificata in modo indipendente nelle fonti disponibili per questo articolo.