Quasi 800 studenti si sono radunati allo svincolo autostradale di Eboli a sostegno dei camionisti che protestavano contro i prezzi del carburante e il carovita, secondo quanto riporta Il Mattino. La Polizia e i Carabinieri hanno invitato i mezzi pesanti parcheggiati lungo la carreggiata ad allontanarsi, e i camion hanno progressivamente liberato la strada senza tensioni segnalate. Gli studenti sono rimasti anche dopo la partenza dei camion, ripetendo il messaggio: «Non molliamo».

Cosa è successo allo svincolo

Il Mattino riferisce che gli studenti hanno raggiunto l'area dello svincolo autostradale durante la protesta degli autotrasportatori. La Polizia e i Carabinieri hanno ordinato ai mezzi pesanti di spostarsi dalla carreggiata. Le operazioni di liberazione della strada sono avvenute in modo progressivo, senza tensioni riportate nel racconto.

Dopo l'allontanamento dei camion, gli studenti sono rimasti sul posto. La loro presenza continua, e la frase «Non molliamo», è diventata l'immagine centrale della seconda fase della protesta.

Il dato di quasi 800 partecipanti proviene da Il Mattino; le fonti acquisite non riportano un comunicato ufficiale delle forze dell'ordine né un conteggio pubblicato in modo indipendente.

Chi ha manifestato

La mobilitazione ha coinvolto gli studenti del liceo scientifico Antonio Gallotta di Eboli e di altre scuole, tra cui il Teresa Confalonieri di Campagna. I partecipanti hanno raggiunto lo svincolo autostradale partendo dalla zona del terminal degli autobus.

Secondo Il Mattino, gli studenti hanno trascorso circa quattro ore allo svincolo prima di dirigersi in corteo verso Piazza della Repubblica a Eboli, accompagnati dai Carabinieri. Anche insegnanti e professori si sono uniti alla mobilitazione o l'hanno sostenuta, secondo InfoCilento e Il Mattino.

Alcuni studenti hanno manifestato nonostante pioggia e vento, riferisce InfoCilento.

Perché gli studenti hanno aderito

Durante la protesta gli studenti hanno espresso diverse preoccupazioni: il carovita, l'accesso all'istruzione, il lavoro precario, i salari insufficienti e le prospettive incerte per il futuro.

Voce di Strada riporta che gli studenti del Gallotta si sono uniti alla protesta dei camionisti contro gli aumenti del carburante e del costo della vita. InfoCilento indica allo stesso modo il carovita, il diritto allo studio, il lavoro precario e i salari insufficienti tra i temi sollevati dagli studenti. Le fonti registrano queste preoccupazioni come espresse dai partecipanti; non attestano un ulteriore esito istituzionale o un accordo successivo.

Gli effetti locali segnalati a Eboli

Le cronache locali hanno collegato la protesta dei camionisti all'aumento dei costi del gasolio. Voce di Strada ha inoltre segnalato difficoltà di rifornimento per alcuni negozi agricoli e alimentari nel centro di Eboli durante la protesta.

Questa difficoltà di approvvigionamento è riportata nel racconto di Voce di Strada e non è quantificata in modo indipendente nelle altre fonti acquisite.

Cosa resta non chiaro

Le fonti disponibili descrivono le cause immediate e la sequenza visibile — il raduno allo svincolo, la liberazione della carreggiata dai mezzi pesanti, la decisione degli studenti di restare e il successivo corteo verso Piazza della Repubblica — ma non stabiliscono la durata finale della protesta né un eventuale accordo istituzionale successivo.