Agricoltori indipendenti del Sannio si sono uniti ai camionisti in una protesta stradale vicino a Benevento contro l'aumento dei costi del gasolio, di produzione e di trasporto, in una mobilitazione descritta dall'emittente locale NTR24 come pacifica.

Cosa è accaduto vicino a Benevento

La protesta è iniziata alle 6:00 al Ponte delle Tavole, vicino a Benevento, dove gli agricoltori si sono schierati al fianco degli autotrasportatori. NTR24 ha segnalato ulteriori presidi sulla Fortorina e sulla Strada Statale 87.

Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori, la manifestazione sarebbe andata avanti fino a tarda notte e avrebbe potuto riprendere la mattina successiva in assenza di risultati. Dalle informazioni disponibili non è confermato se tale prosecuzione sia effettivamente avvenuta.

Nel resoconto non è stato fornito alcun dato verificato in modo indipendente sul numero di agricoltori, camion o altri veicoli partecipanti. Anche gli effetti precisi su traffico, approvvigionamenti o attività locali non sono stati accertati.

Costi «insostenibili», dicono gli agricoltori

L'organizzatore della protesta Antonio Ucci ha affermato che le aziende agricole sono strette da più fronti: costi del carburante, spese di produzione, costi di trasporto e bassi compensi per ciò che le aziende producono.

Ucci ha inoltre sostenuto che i prezzi possono aumentare del 100%, del 200% o del 300% nel passaggio dei prodotti agricoli lungo la filiera. Si tratta di un'affermazione della protesta, non di una misurazione di mercato verificata in modo indipendente, e la ricerca disponibile non include un'analisi separata della filiera dei prezzi che possa confermarla.

La lamentela centrale riportata dalla protesta nel Sannio è stata chiara: con gli attuali costi del gasolio e di gestione, gli agricoltori dicono che le loro aziende non sono più sostenibili.

Parte di una vertenza più ampia del 2026

La mobilitazione nel Sannio rientra in una più ampia vertenza del 2026 che coinvolge agricoltori e autotrasportatori sui prezzi dei carburanti, sui costi operativi e sulle richieste di intervento al Governo.

Il resoconto nazionale dell'ANSA ha riferito dell'associazione di autotrasporto Assotir, che ha avvertito che uno sciopero non poteva essere escluso se il Governo non avesse convocato le associazioni di categoria, accanto alle proteste degli agricoltori per l'aumento dei costi del carburante e alle richieste di misure politiche.

Un resoconto contemporaneo dalla Sicilia ha descritto autotrasportatori che collegano l'aumento dei costi del gasolio e dei traghetti a perdite e possibili chiusure aziendali, con imprese che affermano che l'aumento delle spese per carburante e trasporto minaccia la loro sostenibilità economica.

Cosa resta da chiarire

Diversi punti importanti restano non verificati. Il numero dei manifestanti, la durata oltre l'annunciato piano di proseguire fino a notte fonda e l'eventuale apertura di trattative formali da parte delle autorità non sono confermati dalle fonti esaminate.

I lettori dovrebbero quindi considerare l'annunciata estensione della protesta nel Sannio come un'intenzione dichiarata dagli organizzatori, piuttosto che un esito confermato, e considerare l'affermazione di ricarichi molto elevati lungo la filiera come un'accusa attribuita a chi protesta, piuttosto che un fatto accertato.