Napoli ha introdotto un'ordinanza notturna temporanea che copre le zone della movida in cinque municipalità della città, creando un'unica "zona omogenea" grande circa quanto mezza città. La misura prevede orari di chiusura anticipati e multe per le attività che violano le regole.
Le aree interessate comprendono parti della Municipalità 1 intorno a Chiaia, della Municipalità 2 intorno ai Quartieri Spagnoli, al centro storico e a Via Bellini, della Municipalità 3 intorno a Viale dei Pini e Viale dei Tigli, della Municipalità 5 intorno al Vomero e della Municipalità 10 intorno a Bagnoli-Fuorigrotta.
Le restrizioni si applicano dalla mezzanotte alle 06:00 ai bar e alle altre attività di somministrazione al pubblico, agli esercizi di vicinato, alle attività di asporto di cibo e bevande e ai distributori automatici nelle zone designate.
Gli orari massimi di chiusura sono l'01:00 dalla domenica al giovedì, le 02:00 il venerdì e le 03:00 il sabato. Anche le operazioni di pulizia e riordino all'interno dei locali devono essere concluse entro tali orari di chiusura.
Le violazioni possono comportare multe da 25 euro a 500 euro. In caso di recidiva è possibile la sospensione dell'attività da uno a 30 giorni e, nei casi più gravi, la revoca dell'autorizzazione.
Secondo quanto riportato, l'ordinanza sarebbe dovuta entrare in vigore il venerdì successivo alla sua pubblicazione e restare in vigore fino al 16 novembre. Dalle ricerche disponibili non è confermato se sia stata poi prorogata, sostituita o lasciata scadere.
L'applicazione resta una questione aperta. Il report rileva che circa 50 agenti della polizia municipale coprono il turno dalla mezzanotte alle 06:00, mentre ne servirebbero circa 100 per coprire tutte e cinque le municipalità interessate. Riporta inoltre dubbi sulla capacità della sola misura di ridurre gli episodi violenti legati alla movida o di avere effetti oltre la sua data di scadenza.